Cartelle pazze

Le cartelle pazze e la tutela del cittadino per una Equitalia più equa

Il progetto concerne l’attività di riscossione
coattiva svolta da Equitalia Gerit.

Nel presente progetto l’obiettivo primario della Confconsumatori Lazio e di Assoutenti Lazio  è quello di informare i consumatori ed utenti, in quanto l’ampliamento  delle conoscenze permette a tutti i cittadini di far valere nonché tutelare i propri diritti, ne consegne che per poter raggiungere lo scopo di accrescere il grado di conoscenza e consapevolezza è necessario rendere informato il consumatore  - utente il modo semplice ed adeguato.

Il progetto qui presentato “le cartelle pazze e la tutela del cittadino per una equitalia più equa” si caratterizza per un’attenzione particolare che consentirà la realizzazione di strumenti di conoscenza e controllo, attraverso una campagna di informazione utilizzabile per la generalità dei cittadini.
I contenuti del progetto hanno la primaria finalità di fornire informazioni, e quindi di fornire notizie ed indicazioni tali da promuovere nei consumatori una piena consapevolezza nonché la capacità di leggere e comprendere i contenuti delle cartelle e conseguentemente gire per la tutela dei propri diritti.
E’ ormai notorio che le attività della Equitalia Gerit ha costituito un argomento di grande impatto tra i cittadini – utenti, la stessa rete internet, come tutti gli altri mezzi di comunicazione, sono piene di denuncie e segnalazioni da parte degli utenti di abusi commessi dall’agente di riscossione Equitalia, non solo ma del grande sconforto dei cittadini consumatori utenti che non erano in grado di comprendere la procedura e le conseguenze che sarebbero ricadute sui propri beni sia mobili che immobili.
In particolare è stato di grande impatto la vicenda delle cosidette “cartelle pazze”, cioè delle cartella di pagamento emesse in massa per pretese creditorie dell’Erario inesistenti o non riferibili ai destinatari.
Il gestore ha assunto numerose iniziative per correggere i disservizi lamentati ed in generale per migliorare l’attività di riscossione, ma la circostanza più grave è che sino ad oggi non risulta redatta la carta dei servizi.

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