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Catania, morso da un cane randagio: Comune condannato

Confconsumatori ottiene il risarcimento per un associato morso gravemente da un randagio, che il Comune doveva catturare



Catania, 12 Maggio 2011 - Il Giudice di Pace di Catania ha ritenuto il Comune di Catania responsabile del danno subito da un cittadino in seguito al morso di un cane randagio.

Il malcapitato, in prossimità della sua abitazione era stato aggredito e morso da un cane randagio che gli aveva strappato i pantaloni e procurato delle ferite che lo avevano costretto a ricorrere alla cure del Pronto Soccorso. Si é quindi rivolto alla Confconsumatori ed ha successivamente deciso di fare causa al Comune di Catania.

Il Giudice di Pace, avv. Manuela Cardillo, ha così condannato il Comune a risarcire al cittadino il danno alla salute subito.

Nel corso del giudizio é stato provato il morso del cane, che si trovava libero sulla strada, privo di collare e di guinzaglio; inoltre il cane era stato visto anche in altre occasioni vagare libero nella zona.

Il Comune é stato ritenuto responsabile perchè in virtù della legge regionale n. 15/2000, che attua la legge nazionale n.281/1991 i comuni singoli o associati, direttamente o in convenzione con enti, privati o associazioni protezionistiche o animaliste iscritte all'albo regionale devono provvedere alla cattura dei cani vaganti con sistema indolore e senza ricorrere all'uso di tagliole, di bocconi avvelenati o di pungoli. La norma stabilisce anche che non é consentita la cattura di cani vaganti o randagi a soggetti diversi dagli addetti a tale servizio.

E il Comune, come ha osservato il Giudice, non ha provato in alcun modo l'assenza di responsabilità ex art. 2043 c.c. perchè non ha provato di avere ottemperato a quanto prescrittogli dalla normativa. Il Comune di Catania, da parte sua, si era limitato a sostenere di non avere nessuna responsabilità in quanto non era proprietario del cane.

Per puro caso il danno é stato limitato, sia per il cittadino che per la moglie. Infatti anche quest'ultima, disabile e in stato di gravidanza, un mese dopo l'accaduto, veniva aggredita dal medesimo cane, ma fortunatamente riusciva a chiudersi in macchina in tempo.

A conclusione, la condanna al risarcimento di 150 euro oltre le spese del giudizio.

Si tratta di una sentenza importante- hanno dichiarato l'avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia e l'avv. Maurizio Mariani che ha assistito in giudizio il cittadino - che fa chiarezza, in quanto spesso di fronte a casi del genere i cittadini, oltre al danno devono subire la beffa di non avere riconosciuti i propri diritti. Ma é altrettanto importante perché le strade della nostra città sono purtroppo ancora frequentate da molti cani randagi, spesso in branco, e ci auguriamo che, anche grazie a questa sentenza, il problema possa essere risolto presto e definitivamente".

Per ulteriori informazioni contattare l'avvocato Carmelo Calì al numero: 348-5152184.