PARMALAT

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Assolte le banche per aggiotaggio

Nessun problema per chi, su consiglio di Confconsumatori, ha le transazioni. Le banche assolte restano imputate per concorso in bancarotta fraudolenta



Parma, 18 aprile 2011 – La sentenza dei giudici del tribunale di Milano che assolve le banche imputate per aggiotaggio in relazione al crack della Parmalat non rappresenta una sconfitta per quegli associati che hanno scelto, su invito dell’associazione, di aderire alle transazioni.

 

 Ad oggi, i risparmiatori che hanno intrapreso questa strada hanno recuperato il 30% del capitale investito, a cui si aggiungono le azioni della nuova Parmalat, che quasi tutti gli ex obbligazionisti ora hanno nel proprio portafoglio. Si stima una percentuale complessiva di recupero dell’investimento iniziale intorno al 60%. 

 

«Visto l’esito del processo per aggiotaggio – commenta Mara Colla, presidente di Confconsumatori – siamo dispiaciuti per tutti coloro che a suo tempo preferirono non aderire alle transazioni con le banche come avevamo suggerito perché ora resteranno a mani vuote, almeno per quanto riguarda questo processo. Peraltro le banche straniere assolte oggi (Citibank, Credit Suisse, Bank of America, Deutsche Bank e Morgan Stanley) sono imputate di reati ben più gravi, come quello per concorso in bancarotta fraudolenta, che auspichiamo vengano provati».

 

«Ricordiamo – conclude Mara Colla – che fin dal 2004 abbiamo sfruttato ogni possibilità per fare recuperare ai risparmiatori l’investimento perduto, sia tramite le transazioni sia tramite i processi civili: chi ha avuto la possibilità di avviare una causa civile, difeso dai legali di Confconsumatori, spesso ha recuperato il 100% del proprio capitale».