Azioni Parmalat: recuperati 137 mila euroIl Tribunale di Roma condanna una banca alla restituzione del capitale investito da due risparmiatrici in azioni Parmalat

Roma, 15 dicembre 2016 – Continuano le vittorie di Confconsumatori a tutela dei risparmiatori che hanno acquistato titoli Parmalat: in questo caso il giudice ha accolto la richiesta di nullità relativa a delle azioni vendute a due risparmiatrici da una banca, via internet, quindi senza la presenza di un contratto scritto, indispensabile per la validità dell’operazione.

Nel caso deciso dal Tribunale di Roma a luglio, le consumatrici avevano investito via internet tramite una banca 137.060 €, acquistando azioni Parmalat il 4 dicembre 2003 e l’11 dicembre 2003, ossia poco prima del default. Le risparmiatrici avevano perso, così, tutti i loro risparmi e si erano rivolte a Confconsumatori per avere assistenza.

La sentenza proclamata dal giudice di Roma ha dichiarato valida la domanda di nullità delle operazioni per difetto di forma ai sensi dell’art, 23 TUF, uniformandosi ad un orientamento ormai consolidato in giurisprudenza, anche di quella della Cassazione, secondo cui perché l’ordine non sia nullo per difetto di forma a norma dell’art. 23 TUF è necessario che lo stesso sia accompagnato da un contratto generale d’investimento – quello che regola tutti i rapporti tra banca e investitore – sottoscritto, oltre che dal cliente, anche dal legale rappresentante dell’Istituto.

«La Corte d’appello – riporta la sentenza – ha infatti escluso che vi sia mai stato un contratto d’investimento (c.d. contratto quadro) sottoscritto dai clienti. Tanto basta a determinare la nullità delle operazioni d’investimento successivamente compiute dalla banca». Mancava, dunque, il contratto scritto, indispensabile per autorizzare l’esecuzione di queste operazioni.

Per questo il Tribunale ha dichiarato la nullità degli acquisti e condannato la banca alla restituzione del capitale investito alle due risparmiatrici, maggiorato degli interessi, e delle spese legali di quasi 9.000 €.

«Una decisione importantissima – dichiara l’avvocato Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori, che ha tutelato in giudizio i risparmiatori – che costituisce un’importante conferma di un principio sempre più ripetuto dalla giurisprudenza. Il medesimo consente oggi il recupero di tutti gli investimenti non andati a buon fine, sempre che l’acquisto sia stato fatto entro il termine di prescrizione decennale. E c’è da tenere presente che questi contratti non sono mai firmati per accettazione dalla banca con tutte le conseguenze che ne derivano».

Scarica la Sentenza del tribunale di Roma.

Risparmi in fumo: come uscire dalla spirale della sfiduciaSenato: nella 92° Giornata del Risparmio, Confconsumatori enuncia le proposte per ridare dignità e recuperare la fiducia dei risparmiatori

oma, 27 ottobre 2016 – Si è tenuto questa mattina a Roma il convegno organizzato da Confconsumatori “Risparmi in fumo. Come uscire dalla spirale della sfiducia”, presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” nella Sala degli Atti Parlamentari. L’evento, nell’ambito del Quarantennale dell’associazione, è stato organizzato in occasione della 92° Giornata del Risparmio, ha avuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e il sostegno di Poste Italiane.

I lavori sono stati avviati dal Sen. Enrico Buemi, che ha rivolto il saluto istituzionale ai presenti, esprimendo apprezzamento per l’attualità e per le proposte avanzate, assicurando il pieno sostegno per il loro accoglimento.

Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori ha presentato il lavoro svolto da Confconsumatori in oltre 10 anni di azioni giudiziarie al fianco dei risparmiatori traditi e ha introdotto le relazioni degli avvocati Marco Festelli e Luca Baj che hanno evidenziato i punti critici comuni ai vecchi e ai recenti scandali finanziari, soffermandosi in particolare su questi ultimi: l’abuso della fiducia dei risparmiatori, di norma non consapevoli dei contenuti dell’investimento; il depauperamento o la perdita dell’investimento; la mancanza di trasparenza sulla rischiosità dei titoli acquistati e sui costi, dichiarati e occulti, dei titoli stessi; l’inefficacia dei sistemi di controllo di Banca d’Italia e Consob.

L’intervento di Stefano Cattani, risparmiatore e titolare di quote di fondi immobiliari chiusi Olinda e Dinamico, ha prefigurato altri guai in arrivo per i piccoli risparmiatori titolari di quote degli stessi o di alcuni altri analoghi prodotti finanziari, illustrando le relative criticità regolamentari e gestionali.

Carlo Mazzola, Presidente di Norisk Analisi Finanziarie ha mostrato come la tutela del risparmio voluta dall’art. 47 della Costituzione sia stata di fatto vanificata dalla impreparazione, quando non dalla malafede, di chi ha proposto i prodotti finanziari, oltre che dall’insieme di alcuni eventi sfavorevoli. Ha illustrato alcune proposte operative per gli investitori, associate a un sistema sanzionatorio (economico e reputazionale) per gli intermediari.

Giustino Trincia, Responsabile Ufficio Rapporti con i consumatori ABI, ha concluso le relazioni introduttive portando i saluti dell’Associazione Bancaria Italiana, illustrando altresì i numerosi accordi concertati e sottoscritti da Associazioni dei Consumatori e ABI.

È seguita la Tavola rotonda, moderata dal dottor Gianfranco Ursino, giornalista de Il Sole 24 Ore, composta dall’On. Bruno Tabacci, Presidente della Commissione parlamentare per la Semplificazione, da Gian Franco Giannini Guazzugli, Vice Presidente dell’ANASF, da Andrea Marani, del Comitato normativo Finanza immobiliare di Assoimmobiliare e Antonio Pinto di Confconsumatori.

Al termine, è stato distribuito il documento di sintesi del convegno contente 10 proposte concrete rivolte alle Istituzioni competenti per uscire dalla “spirale della sfiducia”.


DOCUMENTO DI SINTESI CONCLUSIVO DEL CONVEGNO

I Dirigenti di Confconsumatori, consci delle responsabilità di cui sono investiti in quanto rappresentanti di cittadini privati del frutto del proprio lavoro, della dignità e della fiducia nel futuro e nelle Istituzioni rappresentative, non intendono limitare l’attività associativa alle azioni giudiziarie per la tutela legale dei risparmiatori e sottopongono le seguenti proposte alle Istituzioni competenti, con l’intento di discuterle, integrarle, migliorarle e attuarle:

  1. AUTORITÀ PIÙ TEMPESTIVE – Autorità di controllo più tempestive e rigorose nell’accertamento e nell’intervento sulle gestioni anomale delle banche;
  2. PROCURA PER I REATI FINANZIARI – Istituzione di una Procura speciale per i reati finanziari, analoga alla Procura nazionale Antimafia;
  3. SANZIONI ADEGUATE – Sanzioni penali e risarcitorie chiare e rapide per dirigenti, professionisti e “controllori” che contribuiscano sia ai crack, sia alla perdita dei risparmi delle famiglie con modalità di vendita non appropriate, scorrette o non trasparenti, in conflitto di interesse, ecc. Le sanzioni devono comprendere l’inibizione all’esercizio della precedente professione, una volta scontata la pena;
  4. SEMAFORO DEL RISCHIO – Prospetti informativi comprensibili, che includano una graduatoria (da 1 a 10; il cosiddetto semaforo del rischio o altro) della rischiosità dei titoli. In mancanza di una legge specifica, chiediamo che sia sperimentato volontariamente un “semaforo del rischio”;
  5. SOSPENSIONE DEI CREDITI – Applicazione vigorosa della legge 190/2014 (art. 1 comma 246) per consentire al debitore (impresa o famiglia-consumatore) di sospendere la corresponsione della sorte capitale del debito per tre anni. In questo modo il cliente disporrà automaticamente di maggiore liquidità e potrà evitare fallimenti, esecuzioni ecc.;
  6. RINEGOZIAZIONE DEI DEBITI – Le banche divenute illiquide devono essere poste nella condizione di azzerare o ridurre i valori di obbligazioni o azioni (convertibili e/o subordinate) solo in presenza di contraddittorio nel momento della valutazione dei bilanci. La rinegoziazione dei debiti eviterà il contenzioso, salverà il cliente, azionisti compresi. Un’ipotesi di rinegoziazione potrebbe essere la cessione per 20 anni di obbligazioni pari all’importo del debito maturato, con interessi al tasso legale, garantiti dal Fondo interbancario. In tal modo si rifinanzierebbero le banche, con un giusto e lungo respiro, utile a recuperare redditività, a ridare credibilità al sistema creditizio e fiducia ai cittadini;
  7. PROFILAZIONE ESTERNA – Attribuzione alle Associazioni dei Consumatori, oltre che a promotori indipendenti, del compito di profilazione, con un modello predefinito e concordato, sulla base della realtà storica del cittadino e non in base al prodotto proposto per l’acquisto
  8. EDUCAZIONE FINANZIARIA – Educazione finanziaria rivolta ai cittadini. Così come è richiesta la patente per guidare un’auto, allo stesso modo deve essere formato e abilitato a compiere l’acquisto di un determinato prodotto finanziario. In caso contrario lo “schianto” è assicurato.
  9. BANKITALIA AL MEF – La proprietà di Bankitalia non deve più essere delle banche ma deve essere del Ministero dell’Economia: il controllore non può esser di proprietà dei controllati.
  10. DISTINZIONI TRA BANCHE – Separazione fra le banche commerciali normali e le banche d’affari, di investimenti, sulla scorta del Glass – Steagall Act: questo, per evitare che il fallimento dell’intermediario d’affari possa comportare altresì il fallimento della banca tradizionale: in questo modo, si impedisce, di fatto, che l’economia reale sia direttamente esposta al pericolo di eventi negativi prettamente finanziari. Dopo l’introduzione del “salvataggio interno” è una norma di civiltà; i correntisti non possono pagare le avventure finanziarie della banca.

Confconsumatori parte civile contro Alemanno"Mafia Capitale", il Tribunale di Roma ha ammesso Confconsumatori Lazio nel processo principalmente a carico dell'ex sindaco di Roma

Roma, 30 marzo  2016 – Lo scorso 25 marzo, il Presidente della II° Sezione del Tribunale Penale di Roma, ha emesso un’ordinanza con la quale ha ammesso la costituzione  di parte civile della Confconsumatori Federazione Regionale Lazio nel procedimento penale pendente principalmente a carico di Giovanni Alemanno, ex Sindaco di Roma.

Le indagini svolte e la conseguente vicenda processuale è relativa al compimento di atti contrari ai doveri di del suo ufficio anche sotto il profilo della violazione dei doveri di imparzialità, più precisamente condotte illecite configuranti le fattispecie incriminatrici di cui agli artt. 318,319,321 e 360 del codice penale, qualificate come reati-fine della più ampia condotta associativa di stampo mafioso ex art. 416 bisdel codice penale operante su Roma, oltrechè quelle di finanziamento illecito a partiti o soggetti politici, altrimenti nota come “Mafia Capitale” ascritta agli altri correi per i quali si procede separatamente.

 “Con le dovute cautele per un procedimento ancora in corso – afferma l’avvocato Barbara d’Agostino – Presidente della Confconsumatori Lazio – la vicenda, nella quale, a quanto consta, sono coinvolti alti Funzionari della Pubblica Amministrazione, rappresenta, in modo  drammatico un sistema corrotto  in ambienti insospettati, che dovrebbe svolgere la  funzione con il fine specifico della tutela del servizio pubblico, nonché gestione corretta e pulita dei soldi pubblici e, nel caso odierno, la  Confconsumatori Lazio, è nuovamente confermata la legittimazione alla costituzione quale parte civile nel processo.

Particolarmente importante, quindi, è la conferma da parte del Tribunale Penale di Roma della legittimazione di Confconsumatori Federazione Regionale Lazio a rappresentare interessi diffusi in un processo penale. Gli avvocati Chiara de Bellis ed Eleonora Centonze, incaricate per la costituzione di parte civile dichiarano: “Si tratta di una  importante e fondamentale conferma del riconoscimento del ruolo di ConfConsumatori Federazione Regionale Lazio, quale associazione che agisce a tutela dell’interesse generale e comune di un’intera categoria di utenti,  posto che tra i fini istituzionali della associazione vi è precipuamente la difesa e della tutela dei cittadini, intesi come utenti e consumatori, che fruiscono quotidianamente dei servizi e dei beni pubblici erogati dall’apparato della Pubblica Amministrazione, in modo che sia assicurato e garantito il corretto esercizio della funzione amministrativa in ottemperanza ai principi inderogabili di legalità, di buon andamento, di trasparenza e di imparzialità, principi costituzionalmente sanciti che devono ispirare l’attività degli apparati burocratici statali oltreché quella degli enti pubblici territoriali ed istituzionali ”

Inoltre – continuano i legali di Confconsumatori – è una decisione che si pone in piena continuità con quanto già affermato dalla Suprema Corte di Cassazione in numerose pronunce e da ultimo con la sentenza numero 35104 emessa il 22 giugno 2013 nel cotesto della quale si è affermata solennemente  la legittimazione dell’associazione Confconsumatori a costituirsi parte civile in un procedimento penale allorquando le condotte criminose oggetto del giudizio abbiano leso gli scopi primari e le specifiche finalità dell’ente senza scopo di lucro in quanto il reato determina conseguenze dannose anche all’associazione che ha istituzionalmente assunto la tutela e la salvaguardia di un determinato diritto quale proprio obiettivo principale“.

Il Presidente della Confconsumatori Lazio

Avv. Barbara d’Agostino


BPM e Mafia Capitale: Confconsumatori è parte civileConfermato il riconoscimento come di parte civile nei processi BPM contro Ponzellini a Milano e “Recup” contro Venafro a Roma: danneggiata la collettività dei cittadini

Milano-Roma, 1 marzo 2016 – A distanza di pochi giorni Confconsumatori ha ottenuto due importanti conferme del ruolo conquistato dall’associazione nella rappresentanza e nella tutela dei diritti della collettività. Confconsumatori è stata legittimata come parte civile nei processi “Banca Popolare di Milano” e “Mafia Capitale – Recup”. Negli ultimi 10 anni Confconsumatori ha ottenuto il riconoscimento come parte civile in diversi e noti processi per fatti che hanno danneggiato contribuenti, pazienti e risparmiatori. Tra i più recenti: Consorzio Autostrade a Messina, Gema a Foggia, Tradeco a Gravina in Puglia, la Clinica Santa Rita, i casi di malasanità a Ragusa e Roma e gli scandali finanziari Parmalat, Cirio, Fonsai, Lehman Brothers, Monte Paschi Siena ecc. Tramite la legittimazione delle associazioni dei consumatori è possibile affermare, e vedere riconosciuto, che le condotte criminose danneggiano non solo le vittime interessate ma anche la totalità dei cittadini-consumatori.

ROMA, PROCESSO “RECUP” – Il Tribunale Penale di Roma ha ammesso la costituzione di parte civile della Confconsumatori Federazione Regionale Lazio nel procedimento penale pendente principalmente a carico di Maurizio Venafro, Capo di gabinetto del Presidente della Regione Lazio. Le indagini svolte e la conseguente vicenda processuale riguardano la turbativa d’asta in relazione alla gara d’appalto del 2014 da 60 milioni per il servizio “Recup”, lo sportello per le prenotazioni di tutte le prestazioni sanitarie regionali, poi sospeso dalla Regione stessa con i primi arresti del dicembre 2014. Le condotte illecite sono qualificate come reati-fine della più ampia condotta associativa di stampo mafioso nota come “Mafia Capitale”. «Seppure con le dovute cautele per un processo ancora in corso – afferma l’avvocato Barbara d’Agostino, Presidente di Confconsumatori Lazio – la vicenda rappresenta, in modo drammatico un sistema corrotto in ambienti insospettati, che al contrario dovrebbero assicurare la gestione corretta e pulita dei soldi pubblici». Confconsumatori Lazio è legittimata a rappresentare interessi diffusi: «Le condotte criminose – commentano gli avvocati Chiara de Bellis ed Eleonora Centonze – hanno leso gli scopi primari e le specifiche finalità di Confconsumatori che ha istituzionalmente assunto la tutela e la salvaguardia di un determinato diritto quale proprio obiettivo principale (Suprema Corte di Cassazione sentenza 35104 del 22/6/2013)».

MILANO, PROCESSO BPM – Confconsumatori è stata confermata come parte civile nel processo BPM in corso a Milano, che vede imputato l’ex presidente dell’istituto Massimo Ponzellini insieme a una decina di persone accusate di associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e ad altri presunti reati (tra cui di infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità, infedeltà patrimoniale) quando BPM era guidata da Ponzellini. «Si tratta – ha spiegato l’avvocato di Confconsumatori Luca Baj – di un’ulteriore conferma del ruolo delle associazioni di consumatori, non solo nella tutela del risparmio, ma anche della circolazione dei servizi bancari. Queste sono state le motivazioni addotte dal Tribunale di Milano nel confermare la costituzione di parte civile di Confconsumatori».


“Mafia Capitale”, Confconsumatori parte civile nel processo “Recup”Confconsumatori è stata riconosciuta parte civile nel processo per la turbativa d’asta dell’appalto “Recup”, collegato a “Mafia Capitale”

Roma, 12 novembre 2015 – Ieri, Confconsumatori Lazio è stata ammessa come parte civile nel procedimento penale a carico di Maurizio Venafro, ex capo di Gabinetto del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, e, soprattutto, di Mario Mongedirigente della cooperativa Sol.Co., accusati di turbativa d’asta nell’ambito della maxi inchiesta “Mafia Capitale”. Il Gup Giovanni Giorgianni del Tribunale Penale di Roma ha ammesso la costituzione di parte civile di Confconsumatori.

La procura contesta a Venafro e a Monge illeciti legati all’assegnazione, nel 2014, di un appalto regionale. Per l’accusa, i due avrebbero tentato di pilotare l’assegnazione del mega appalto da 60 milioni del servizio “Recup”, lo sportello per le prenotazioni di tutte le prestazioni sanitarie regionali, poi sospeso dalla Regione stessa con i primi arresti del dicembre 2014. Le condotte illecite sono qualificate come reati-fine della più ampia condotta associativa di stampo mafioso (ex art. 416 bis del codice penale) operante su Roma e nel Lazio, altrimenti nota come “Mafia Capitale” ascritta agli altri complici per i quali si procede separatamente. Anche in questo secondo filone Confconsumatori ha depositato la richiesta di costituzione di parte civile.

«Seppure con le dovute cautele per un processo ancora in corso – afferma l’avvocato Barbara d’AgostinoPresidente di Confconsumatori Lazio – la vicenda, nella quale, a quanto consta, sono coinvolti alti funzionari della Pubblica Amministrazione, rappresenta, in modo drammatico un sistema corrotto in ambienti insospettati, che al contrario dovrebbero assicurare la gestione corretta e pulita dei soldi pubblici. Particolarmente importante, inoltre, è la conferma da parte del Tribunale della legittimazione di Confconsumatori Federazione Regionale Lazio a rappresentare interessi diffusi in un processo penale».

«Si tratta di un fondamentale riconoscimento del ruolo di Confconsumatori – aggiungono gli avvocati Chiara de Bellis ed Eleonora Centonze, incaricate per la costituzione di parte civile – quale associazione che agisce a tutela dell’interesse generale e comune di un’intera categoria di utenti, che fruiscono quotidianamente dei servizi e dei beni pubblici erogati dall’apparato della Pubblica Amministrazione. Deve essere garantito il corretto esercizio della funzione amministrativa in ottemperanza ai principi inderogabili di legalità, di buon andamento, di trasparenza e di imparzialità, principi costituzionalmente sanciti che devono ispirare l’attività degli apparati burocratici statali oltreché quella degli enti pubblici territoriali ed istituzionali. Inoltre è una decisione che si pone in piena continuità con quanto già affermato dalla Suprema Corte di Cassazione in numerose pronunce (da ultimo con la sentenza numero 35104 del 22 giugno 2013)».


Malasanità a Roma: Confconsumatori è parte civileConfconsumatori Lazio è stata ammessa parte civile nel processo riguardante la morte di una paziente dell’ospedale “San Giovanni – Addolorata” di Roma

Roma, 17 luglio 2015 – La Sezione VIII Penale del Tribunale di Roma ha ammesso in qualità di parte civile Confconsumatori Lazio nel procedimento penale pendente a carico del Primario e di due Dirigenti Medici del Reparto "III Chirurgia Generale" del Complesso Ospedaliero "San Giovanni – Addolorata" di Roma, imputati per concorso in omicidio colposo in danno della paziente Iolanda Perenzin, deceduta il 23 luglio 2009.

Le indagini svolte e la conseguente vicenda processuale sono relative al decesso della Perezin a seguito di un intervento chirurgico con diagnosi di diverticolite. La donna era stata dimessa nonostante le cattive condizioni generali e nonostante la TAC avesse evidenziato criticità, quindi in totale assenza delle dovute, necessarie ed opportune cautele. Dopo le dimissioni “frettolose”, le condizioni cliniche della paziente erano peggiorate sensibilmente, tanto da determinare un nuovo ricovero presso il medesimo Ospedale. Qui era stata nuovamente sottoposta ad intervento chirurgico a seguito del quale era stata trasferita nel reparto di terapia intensiva. Infine, nonostante una terza operazione chirurgica, era sopraggiunto il decesso.

«Seppure con le dovute cautele per un processo ancora in corso – afferma l’avvocato Barbara d’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio – la vicenda, nella quale, a quanto consta, sono coinvolti medici e personale dell’Ospedale San Giovanni di Roma, rappresenta il drammatico degrado che si annida in un sistema che, più degli altri, ne dovrebbe essere immune, quale quello sanitario, preposto alla tutela della salute, diritto costituzionalmente garantito. L’assenza di attenzione e di professionalità è un danno non solo ai pazienti coinvolti ma a tutta la comunità civile, rappresentata dalle associazioni dei consumatori e, nel caso specifico, da Confconsumatori Lazio, oggi legittimata».

Particolarmente importante quindi è la conferma da parte del Tribunale Penale di Roma della legittimazione di Confconsumatori Federazione Regionale Lazio a rappresentare interessi diffusi in un processo penale. I legali Chiara de Bellis ed Eleonora Centonze, incaricate per la costituzione di parte civile, dichiarano: «Si tratta di un primo importante riconoscimento del ruolo di Confconsumatori Lazio quale associazione che agisce a tutela dell'interesse generale e comune di un'intera categoria di utenti, i pazienti, e dei loro familiari ».

La decisione del Tribunale di Roma si pone in continuità con quanto già affermato dalla Suprema Corte di Cassazione in particolare con la sentenza n. 35104 del 22 giugno 2013 relativa al caso della Clinica Santa Rita. In quel caso la Suprema Corte, nel legittimare Confconsumatori, aveva sancito che le condotte criminose avevano leso gli scopi primari e le specifiche finalità dell'ente senza scopo di lucro determinando conseguenze dannose anche all'associazione che ha istituzionalmente assunto tra le sue finalità statutarie la “tutela della salute delle persone e rispetto dei diritti del malato e della sua famiglia, anche nei rapporti con le strutture sanitarie pubbliche e private”.


Protocollo tra Roma capitale e i consumatoriUn protocollo per la qualità dei servizi tra Roma capitale, l’agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali e le associazione dei consumatori

Roma 13 aprile 2015 – Oggi è stato firmato il protocollo di intesa tra le associazione dei consumatori e Roma Capitale con la presenza del Sindaco Marino, per la applicazione della normativa, già vigente dal 2013, che prevede la partecipazione delle associazioni dei consumatori nel monitoraggio e certificazione dei servizi pubblici erogati dal Comune e dalle società partecipate.

 Verrà istituito un tavolo di confronto permanente dove verranno trattate le problematiche connesse ai servizi erogati dall’Amministrazione capitolina, in particolare Roma Capitale dovrà consultare le associazioni firmatarie tramite il tavolo permanente in previsione anche del rinnovo dei contratti di servizio tra il Campidoglio e le sue aziende.

L’avvocato Barbara d’Agostino Presidente della Confconsumatori Lazio dichiara “è stato finalmente colto un primo segnale, e ci si augura che tale protocollo porti alla realizzazione ed alla applicazione della normativa di settore, che prevede la partecipazione delle associazioni dei consumatori al controllo della qualità nonché al monitoraggio dei servizi pubblici locali”.


Risparmi “protetti”: vittorie a Prato e RomaMentre a Roma viene rimborsata una vittima di pirateria informatica, Prato festeggia ben 10 sentenze positive contro le banche in pochi mesi

Prato-Roma, 8 gennaio 2015 – Confconsumatori apre il nuovo anno all’insegna della difesa dei piccoli risparmiatori. A Roma un nuovo successo per una vittima di pirateria informatica, mentre a Prato il 2014 si è chiuso con la conta di 10 sentenze positive in materia di risparmio tradito.

PRATO 10 VITTORIE – Tra fine agosto e novembre 2014 Confconsumatori Prato ha ottenuto ben 10 sentenze a favore dei propri associati in cause civili contro le banche. Oggetto del contendere, non solo la vendita di tristemente noti titoli argentini ma anche il celebre piano finanziario "For You‎”, da tempo ritirato dal mercato. «Abbiamo accolto i successi in Tribunale con grande soddisfazione per i nostri associati ma non certo con sorpresa – commenta il presidente provinciale Marco Migliorati – Sono successi numerosi e importanti ma che si innestano in una lunga serie di affermazioni positive con le quali i nostri avvocati hanno permesso alle famiglie di recuperare negli anni centinaia di migliaia di euro di risparmi ormai ritenuti perduti. In questi ultimi mesi, i risparmi recuperati a Prato superano i 250 mila euro».

ROMA FURTO SU CONTO ONLINE – Un consumatore di Roma aveva subito, a seguito di una frode informatica, diversi prelievi non autorizzati dal proprio conto online. Aveva disconosciuto e denunciato le operazioni a Poste Italiane S.p.A. lamentando anche l’inesistenza del sistema di alert e la scarsa efficienza dei servizi di sicurezza. A seguito dell’intervento della Confconsumatori Roma, e in particolare dell’avvocato Barbara D’Agostino, è stato riconosciuto all’associato il rimborso della somme fraudolentemente trafugate dal suo conto corrente, tramite il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario. «Quella dell’ABF – commenta la D’Agostino – è una decisione molto importante perché riconosce che è obbligo degli intermediari adeguare gli standard esistenti per rendere sicure le transazioni dagli attacchi di pirateria informatica».


 

Avvio progetto: Alimentiamoci di BUONE REGOLE - partecipiamo ad una CORRETTA ALIMENTAZIONE

Un progetto finanziato da Regione Lazio e realizzato da Cittadinanzattiva Lazio, Confconsumatori Federazione Regionale Lazio e Movimento Consumatori Sez. Roma

 

 

Roma, 23 ottobre 2014 – La Confconsumatori Lazio, nell’ ambito del progetto “Alimentiamoci di BUONE REGOLE - partecipiamo ad una CORRETTA ALIMENTAZIONE”, finanziato dalla Regione Lazio e realizzato con l’ausilio anche di Cittadinanzattiva Lazio e Movimento Consumatori Sez. Roma, da l’avvio alla campagna educativo-informativa, presso l’istituto scolastico San Leone Magno, mediante l’attività di sensibilizzazione per una capillare diffusione delle informazioni sul territorio regionale. Nell’incontro che si terrà il 24/10/2014 con i ragazzi delle scuole elementari e medie sarà presente un nutrizionista che illustrerà le regole della corretta alimentazione e successivamente sarà distribuito un questionario agli alunni, sulle abitudini di consumo alimentare.

 

Nell’abito del medesimo progetto sono stati istituiti anche degli sportelli informativi sulle problematiche alimentari ed in particolare la Confconsumatori Lazio distribuisce presso lo sportello di Roma Via Spalato 11 - 00198 (orario 15- 18) e Minturno (LT)- Via Appia 542 - 04028 (orario 16-19) le informazioni inerenti una corretta alimentazione con la possibilità di ritirare in sede un opuscolo informativo.

Roma: no alla nuova tassa sui parcheggi Confconsumatori Lazio, esprime il proprio dissenso rispetto al nuovo piano generale del traffico del Comune di Roma

Roma, 24 settembre 2014 - Confconsumatori Lazio, esprime il proprio dissenso rispetto al nuovo piano generale del traffico del Comune di Roma, riguardo  la giustezza ed equità della futura tassa e pagamento che il Comune di Roma intende porre anche ai residenti per il parcheggio della propria autovettura sulle “strisce blu” di zona, dell’iniquo aumento della tariffa oraria da 1 euro a 1,50 euro, con l’abbinata abolizione delle tariffe agevolate, sia giornaliere (4 euro per 8 ore di sosta) e sia mensili (abbonamento da 70 euro), oltre all’aumento di ore a pagamento della sosta ( dalle ore 19.00 alle ore 23.00)

"Ci chiediamo – commenta il presidente regionale avvocato Barbara D'Agostino - quante volte il cittadino romano deve essere tassato, e quante volte deve partecipare economicamente al mantenimento del suolo pubblico comunale, in quanto già partecipa con il pagamento: 1) della TOSAP, tassa che viene versata per l’occupazione del suolo pubblico da parte di tutti i condominii  possessori di grate poste sul marciapiede; 2) dell’IMU anch’essa tassa comunale; 3) del parcheggio sulle “strisce blu” da parte di tutti i cittadini romani lavoratori nelle zone che non appartengono alla zona di residenza.; 4) della TARES nuova tassa per servizi comuni, quali illuminazione e manutenzione stradale e polizia municipale.

Tale decisione, – continua la D'Agostino – assume aspetti preoccupanti, e con visione amministrativa animata solo dalla volontà di recuperare somme di danaro dai cittadini residenti totalmente scollata dalla realtà,  se si intende valutare la grave e notoria crisi economica in cui tutti i lavoratori, cittadini e famiglie versano, dettata dal vertiginoso aumento dei costi della vita quotidiana, oltretutto con l’aumento delle ore notturne assoggettate al pagamento comporta anche un grave danno a tutti gli esercizi commerciali".

La Confconsumatori Lazio si augura che ci sia un ripensamento su tale tassazione iniqua, così come già fortunatamente è accaduto in passato riguardo la revocata volontà di tassare il passaggio sul Grande Raccordo Anulare.

DAL LAZIO

Sicurezza stradale: serve un organo di governance

La Presidente Regionale di Confconsumatori: "Da Regione, Provincia e Comune cinque anni di spot e basta"



Roma, 10 dicembre 2012 - "C’è oggi una sorta di cortina di ferro tra consumatori/utenti e aziende/Stato, indegna di un paese europeo, è quindi estremamente opportuno che sia stato lanciato in questo momento il dibattito sulla necessità di costituire un organo di governance. I costi sociali sono vergognosi per un Paese civile e aggiungerei che la sottovalutazione della sicurezza stradale è un lusso che l’Italia non deve permettersi, anche alla luce del fatto che gli oltre 78 miliardi di gettito derivante dal settore autoveicoli rappresentano quasi il 20 % di tutte le entrate tributarie nazionali e aumentano di quasi 2 punti percentuali ogni anno.

Il Presidente Aranci ha ragione quando dice che occorre ridefinire le politiche della sicurezza stradale e che serve una figura tecnica perché oggi lo scenario affidato ad una, seppur utilissima, anarchia fattiva di associazioni, imprese ed enti locali non è più in grado di produrre i risultati necessari.

Le associazioni di consumatori e utenti si candidano ad essere non solo paladini della difesa degli automobilisti consumatori, ma devono anche porsi al servizio di tutti gli utenti della strada perché questa deve essere la nostra vocazione. Ecco perché chiediamo anche noi un organo di governance che metta ordine e che avvii la collaborazione con soggetti qualificati dettando linee guida precise e togliendo l’improvvisazione diffusa di millantatori e opportunisti. Assistiamo, specie nella politica locale ad un livello di incompetenza e di malafede che toglie la speranza nel futuro. In cinque anni non ci sono atti politici significativi né da parte dell’Amministrazione Comunale, né da quella Provinciale, né Regionale, e purtroppo lo testimoniano i dati. Solo spot e qualche occasionale azione della magistratura che a prescindere dalla colpevolezza o meno degli imputati, è già significativa testimonianza di incapacità e di sciatteria. La sicurezza stradale non è un vezzo di poche assennate associazioni ma un esigenza e un diritto di tutti i cittadini a cui la politica deve dare risposte e questo può essere il momento giusto per lanciare un segnale di discontinuità e di attenzione alla qualità della vita delle persone. Le Istituzioni si trovano davanti alla  necessità di un’azione collegiale e coordinata  ormai irrinunciabile, per le ragioni economiche, sociali, etiche e morali. Infine, vorrei ricordare che la “sfida” lanciata dalle Nazioni Unite di dimezzare la mortalità del nostro Paese entro 2020, non dovrebbe servire a inviarci i caschi blu per ridurre le vittime di questa guerra che consumiamo sulle nostre strade ma a cogliere l’opportunità di un futuro migliore".

Barbara D’agostino, presidente Confconsumatori Lazio

INTERNET

Pirateria informatica: nuova vittoria a Roma

L’sms di alert dalla Banca è arrivato giorni dopo il furto: dal conto erano già spariti 4000 euro. Risarcito un risparmiatore di Roma



Roma, 20 novembre 2012 – Un sms di allerta dalla Banca e poi la brutta sorpresa:tremila euro erano spariti dal conto. Confconsumatori di Roma ha ottenuto un’altra importante vittoria a tutela di un consumatore che aveva subito un furto dal proprio conto online.

 

L’Associato aveva denunciato un prelievo non autorizzato dal suo conto, scoperto perché, giorni dopo il prelievo, aveva ricevuto l’sms di alert, un messaggio che comunicava che era stato impartito un ordine di bonifico sul proprio conto corrente. L’Associato, disconoscendo l’operazione, aveva lamentato la tardiva ricezione del messaggio e la scarsa efficienza dei servizi di sicurezza apprestati da Webank.

 

A seguito dell’intervento della Confconsumatori Roma, e in particolare dell’avvocato Barbara D’Agostino che si è rivolta all’Arbitro Bancario Finanziario, l’uomo si è visto riconoscere il rimborso della somma di 3.900 euro fraudolentemente trafugata dal suo conto correte.

 

"Quella dell’Arbitro Bancario Finanziario – spiega l’avv. Barbara D’Agostino - è una decisione molto importante perché riconosce che il pericolo di frodi informatiche è un problema ormai notorio ed è obbligo degli intermediari adeguare gli standard esistenti per rendere sicure le transazioni online da tali attacchi di pirateria informatica”.

 

 


 

 

 

DAL LAZIO

Fondi ai gruppi consiliari: servono chiarimenti

Confconsumatori Lazio chiede chiarimenti circa le somme erogate ai Gruppi Consiliari della Regione


 

Roma, 18 ottobre 2012 – A seguito di quanto è emerso in ordine ai fondi assegnati ai Gruppi Consiliari della Regione Lazio, nonché in seguito alle grave situazione economica nazionale (e quindi regionale), tale da ricadere su tutti i cittadini utenti che vengono gravati dall’ aumento della tassazione con corrispondenti tagli ai servizi pubblici – sanità, assistenza agli anziani e disabili, scuole pubbliche ecc..- ), il presidente dellaConfconsumatori Lazio, avv. D’Agostino Barbara, ha chiesto alla Regione Lazio di rendere pubblico l’esatto importo complessivo delle somme erogate ai Gruppi Consiliari dal 2010 sino ad oggi.

 

Confconsumatori Lazio, inoltre, ha chiesto un forte segnale politico invitando i Gruppi Consiliari a restituire tali somme alla Regione Lazio affinché possano essere impiegate nei capitoli di spesa relativi alla sanità ed ai servizi pubblici di assistenza proprio per garantire il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica.

 

Questo perché dall’allegato della deliberazione del 18/09/2012 è emerso che nel 2010 da 1 milione di Euro la somma stanziata per la attività regionale puramente di partito, era stata incrementata a 4,4 milioni, e solo per l’anno 2011 attraverso 3 variazioni di bilancio le risorse economiche destinate ai Gruppi di Partito erano state incrementate sino a 8,5 milioni di euro, rimanendo assolutamente non pubblico quanto stanziato per l’anno 2012.

 

«Sin da ora – afferma l’Avv. Barbara D’Agostino, Presidente di Confconsumatori Lazio –è importante che tutti gli utenti e contribuenti prendano coscienza dei loro diritti. Invito tutti i cittadini ad aderire alla richiesta della restituzione di tali somme da parte dei Gruppi Politici della Regione Lazio inviando loro stessi una e-mail agli indirizzi dei Gruppi Consiliari del Consiglio Regionale del Lazio così come pubblicati sul sito della Regione Lazio».

 

                    COMUNICATO STAMPA

LA CONFCONSUMATORI ROMA SI RIVOLGE ALLE MICROIMPRESE

Roma, 12/06/2012:  il Decreto Legge n. 1/2012, varato dal Governo Monti, ha apportato delle importanti modifiche al Codice del Consumo. In particolare ha ESTESO alle MICROIMPRESE gli strumenti di tutela nei confronti delle pratiche commerciali ingannevoli e aggressive, precedentemente previste a favore dei soli consumatori persone fisiche. La Confconsumatori, sede provinciale di Roma, offre da sempre servizi di assistenza e consulenza legale a coloro che si rivolgono ai nostri sportelli, risolvendo migliaia di questioni e orientando moltissimi utenti. Da oggi, a fronte di questa importante novità legislativa, la Confconsumatori di Roma può fornire assistenza e  informazioni, può  agire in difesa dei diritti e a tutela delle piccole imprese nei seguenti ambiti:

  • ·         Utenze (contratti, servizi e tariffe telefoniche, luce, acqua e gas); 
  • ·          Telecomunicazioni (internet, canone); 
  • ·         Servizi postali;
  • ·         Trasporti ( servizi ferroviari, autostradali, aerei, sicurezza stradale, patente a punti e multe);
  • ·         Cartelle esattoriali;
  • ·         Prodotti e servizi bancari, assicurativi e finanziari, conti correnti, tassi, mutui e tariffe RCA;
  • ·         Immobili ( compravendite e locazioni).

Chiunque volesse ricevere assistenza o informazioni circa i servizi prestati, può contattare la sede della Confconsumatori Lazio via Padova 41 – tel/fax 06/86326449- email. Confconsumatori.roma@tiscali.it, o visitare il sito http://confconsumatorilazio.jimdo.com/.

t�2'o6. 00 :"Garamond","serif";mso-bidi-font-family:Arial'>Trasporti ( servizi ferroviari, autostradali, aerei, sicurezza stradale, patente a punti e multe);

 

  • ·         Cartelle esattoriali;
  • ·         Prodotti e servizi bancari, assicurativi e finanziari, conti correnti, tassi, mutui e tariffe RCA;
  • ·         Immobili ( compravendite e locazioni).

Chiunque volesse ricevere assistenza o informazioni circa i servizi prestati, può contattare la sede della Confconsumatori Lazio via Padova 41 – tel/fax 06/86326449- email. Confconsumatori.roma@tiscali.it, o visitare il sito http://confconsumatorilazio.jimdo.com/

 

COMUNICATO STAMPA

Campagnano, Maggio 2012

Apertura a Campagnano di un nuovo sportello Confconsumatori

 

La Confconsumatori, Confederazione Generale dei Consumatori, è presente anche ad Campagnano, in P.zza C. Leonelli 11, al fine di informare, difendere, rappresentare e organizzare i consumatori, gli utenti e i risparmiatori. Per info: 06/9041042.

 

Le problematiche di maggiore attualità sulle quali è possibile ricevere assistenza e consulenza sono:

  • ·         Utenze domestiche ( contratti, servizi e tariffe telefoniche, acqua, luce e gas);
  • ·         Telecomunicazioni (internet, canone, digitale terrestre);
  • ·         Servizi postali;
  • ·         Viaggi e turismo (disservizi e danni);
  • ·         Trasporti (servizi ferroviari, autostradali, aerei, sicurezza stradale, patente a punti e multe);
  • ·         Tutela dei dati personali;
  • ·         Accesso alla giustizia (ricorsi per eccessiva lunghezza dei processi, risoluzione alternativa delle controversie)
  • ·         Rapporti con la pubblica amministrazione;
  • ·         Prodotti e servizi bancari, assicurativi e finanziari ( conti correnti, tassi, mutui, tariffe RCA).

Presso lo sportello di Campagnano è possibile, inoltre, ricevere anche consulenza per tutte le problematiche inerenti ad Acea ATO2 e Acea Electrabel e la relativa modulistica, con la possibilità di esperire il tentativo di conciliazione usufruendo della assistenza di un conciliatore Confconsumatori.

Lo sportello di Campagnano è a disposizione degli utenti e consumatori per fornire assistenza e consulenza legale per le materie di cui sopra e per la tutela di ogni altro diritto del cittadino, per informazioni: 06/9041042.

 

 

 

Il Presidente  della Federazione Regionale del Lazio

Avv. Barbara D’Agostino

 

INTERNET

A Roma successo in un caso di phishing

Roma, 02 Maggio 2012 - Un caso di pirateria informatica si è risolto con un nuovo successo di Confconsumatori di Roma. Un consumatore, titolare di un conto corrente presso un intermediario finanziario, è stato oggetto di un attacco di phishing al seguito del quale gli sono state sottratte, in tre momenti diversi, tre cospicue somme di denaro. Il consumatore ha così bloccato la carte in questione e disconosciuto tali operazioni con le modalità indicate dal gestore. Quest’ultimo però ha rifiutato il rimborso eccependo che le operazioni contestate sono state eseguite regolarmente a seguito della digitazione della “Password 3D- Secure”. Così il titolare del conto corrente attraverso la Confconsumatori di Roma, si è rivolto dopo la risposta negativa dell’Istituto di credito, a riconoscere la responsabilità di quest’ultimo per non aver predisposto gli idonei sistemi di protezione contro le truffe perpetrate per via telematica. Sono state così riconosciute le ragioni del consumatore con il risarcimento richiesto e la vittoria delle spese di competenze ed onorari.

"Quella dell’Arbitro Bancario Finanziario - l’avv. Barbara D’Agostino della Confconsumatori Roma che ha assistito il consumatore - è una decisione molto importante perché riconosce, accanto al dovere dell’utente di prestare sempre la massima diligenza nell’utilizzo dei propri codici di accesso al servizio di home banking, anche l’altrettanto fondamentale dovere di diligenza dell’intermediario finanziario nell’adozione di tutte le cautele necessarie per proteggere adeguatamente la clientela dal rischio sempre più frequente di truffe informatiche".

La Confconsumatori di Roma è a disposizione di chiunque avesse avuto problemi similari di phishing presso la sua sede: Confconsumatori Lazio -  tel. 06.86326449 – e-mail.Confconsumatori.roma@tiscali.it. Sede: Via Padova n. 41– Roma.

 

ALLARME PROTESI PIP: IN ITALIA QUASI 5.000 IMPIANTI

 

 

Roma, 18 gennaio 2012 - Le protesi, fabbricate dal 2001 dall'azienda francese Poly implant prothese (Pip) ed oggi fuori dal mercato, sono finite sotto accusa poiché fabbricate con silicone diverso da quello dichiarato alle autorità sanitarie e destinato invece ad usi industriali. Possono perciò lacerarsi provocando infiammazioni, ma anche, secondo vari esperti, forme tumorali. "Secondo una stima generale - spiega il chirurgo plastico Giulio Basoccu, dell'Università La Sapienza di Roma - le protesi Pip arrivate e utilizzate in Italia sono all'incirca il 10-15% di quelle prodotte e utilizzate in Francia”.

Dunque, si stima che le Pip impiantate a donne in Italia siano circa 4-5.000". Il problema, avverte l'esperto, è che molte pazienti italiane ''potrebbero non essere a conoscenza del tipo di protesi che è stata loro impiantata, e dunque potrebbero non sapere di avere un impianto Pip". 

Per questi motivi, la Confconsumatori Lazio, e in particolare il suo Presidente, l’avv. Barbara D’Agostino, terranno sotto controllo lo sviluppo della vicenda e si metteranno a disposizione di tutte quelle donne che vogliono essere tutelate.

 

La sede regionale (tel. 06/86326449) e tutte le sedi territoriali i cui indirizzi sono reperibili sul sito www.confconsumatori.it è a disposizione di tutti per fornire informazioni utili sui loro diritti.

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

BPM: CONFCONSUMATORI LAZIO PRONTI AD AGIRE

 

Roma, 11 gennaio 2012 - Confconsumatori Lazio ribadisce la decisione di agire, a tutela dei risparmiatori che hanno acquistato i bond “convertendo” della Banca Popolare di Milano, mediante un’azione collettiva risarcitoria (cosiddetta “class action”) davanti alla magistratura ordinaria.

L’azione legale collettiva è già in preparazione a seguito dell’adesione di molti risparmiatori, che nei giorni scorsi hanno contattato la Confconsumatori Lazio per raccontare la loro rabbia e chiedere all'Associazione di aiutarli a recuperare la forte perdita subita, nell’ordine del 90% del capitale investito.

 

Ma la “class action” non è la sola iniziativa portata avanti da Confconsumatori Lazio: da subito, in ragione della gravità delle decisioni assunte da BPM, prima con il collocamento dei bond, poi con la decisione di anticiparne la scadenza di conversione in azioni, si è deciso di inviare preliminarmente le lettere di reclamo e successivamente attivare la procedura per accedere alla Camera di Conciliazione ed Arbitrato presso la CONSOB, competente nelle controversie insorte tra risparmiatori ed intermediari finanziari.

 

Si ricorda che la CONSOB, che ha già sanzionato alcuni dirigenti, continua a tenere sotto controllo BPM.

Confconsumatori Lazio rinnova a tutti i risparmiatori caduti nella trappola di BPM l'invito  di consultare il sito www.confconsumatori.it, e di rivolgersi alle sedi dell'Associazione per avere assistenza e consulenza.

 

 

 

Roma (RM)

Via Padova n. 41 - 00161

Tel. e Fax. 06.86326449

Email confconsumatori.roma@tiscali.it

Responsabile Barbara D'Agostino


 


DAL LAZIO

Il degrado della metropolitana di Roma è al massimo storico

Confconsumatori Lazio fa appello ai cittadini perchè segnalino i casi di disservizi o gli stati di degrado del trasporto pubblico



Roma, 15 novembre 2011 - Confconsumatori si fa portavoce dei cittadini di Roma riguardo i disservizi e i disagi per chi viaggi in metropolitana. "Ciò che è accaduto lo scorso mercoledì alla stazione Termini di Roma  - denuncia la Presidente di Confconsumatori Lazio Barbara D'Agostino - è solo l’ultima di una lunga serie di disagi che i cittadini romani subiscono durante i solo spostamenti quotidiani".

Secondo le numerose segnalazioni degli associati della Confconsumatori Lazio, si documenta che mercoledì 9 novembre centinaia di passeggeri si sono affollati sulle banchine, con i treni che oltrepassavano la stazione senza fermarsi e con pesanti ripercussioni in tutte le altre stazioni. Tutto questo a causa di uno sciopero momentaneo e non autorizzato dei macchinisti e degli operai di manutenzione. La momentanea chiusura della fermata della stazione termini ha provocato notevoli disservizi agli utenti del trasporto pubblico, costretti a subire fortissimi disagi e a vedere violato il loro diritto a una mobilità efficiente e sostenibile.

"L'episodio sulla Metro A di Roma - commenta Barbara D'Agostino - si ripete tutte le mattine, rallentamenti interruzione di servizio, vagoni stracolmi al punto da costringere i passeggeri ad aspettare sulla banchina la corsa successiva. Il degrado della metropolitane di Roma ha raggiunto il massimo storico. Ogni giorno i passeggeri rischiano malori, la metropolitana della capitale è una vera vergogna".

Confconsumatori Lazio s’impegna a monitorare costantemente i servizi della metropolitana e delle linee urbane ed extraurbane dei trasporti di Roma, affinchè si possano continuare a denunciare condizioni di degrado nei trasporti di Roma. Chiunque volesse apportare la propria testimonianza o fare una segnalazione può contattare la sede della Confconsumatori Lazio -  tel. 06.86326449 – e-mail.Confconsumatori.roma@tiscali.it. Sede: Via Padova n. 41 – Roma.


COMUNICATO STAMPA

 

Apertura “Punto Acqua e Sportello Confconsumatori” presso il Comune di Spigno Saturnia

 

Minturno – Spigno Saturnia, 31 ottobre 2011 – In data 3 novembre 2011 alle ore 12.30 sarà inaugurato un nuovo sportello della Confconsumatori unitamente al “Punto Acqua” presso il Comune di Spigno Saturnia.

Alla cerimonia presenzieranno il Sindaco del Comune di Spigno Saturnia dott. Franco Simeone, il Presidente della Soc. Acqualatina S.p.A. Dott. Giuseppe Addessi e l'Avvocato Franco Conte – Presidente della Federazione Provinciale della Confconsumatori, associazione che gestirà lo sportello.

Lo sportello sarà attivo tutti i giovedì dalle ore 16.00 alle 18.00 all'interno della casa comunale.

Il “Punto Acqua” è un’iniziativa promossa da Acqualatina S.p.A., in collaborazione con le Amministrazioni Comunali e le Associazioni dei Consumatori, che ha l’obiettivo di costituire un nuovo ed importante punto di riferimento per tutti gli utenti del Servizio Idrico Integrato.

Il “Punto Acqua” nasce dall’idea di fornire assistenza e informazioni agli utenti all’interno del proprio comune di residenza, grazie al supporto dell’amministrazione comunale e delle Associazioni dei Consumatori.

Ognuno potrà, dunque, risolvere le proprie questioni ed avere informazioni in merito al servizio idrico integrato direttamente nel proprio Comune; il personale sarà adeguatamente formato e costantemente aggiornato dai tecnici di Acqualatina S.p.A. Grazie alla modulistica sempre disponibile, inoltre, non sarà più necessario recarsi fisicamente presso gli sportelli Acqualatina S.p.A.

La Confconsumatori inoltre renderà disponibile tutta la necessaria attività di consulenza e assistenza sia per le problematiche inerenti le utenze idriche che per tutte le altre problematiche consumeristiche svolgendo attività di guida degli utenti e di monitoraggio relativamente ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione, Enti locali e da Enti o aziende che erogano servizi di primaria importanza (sanità, trasporti, utenze), ai rapporti tra consumatori e soggetti privati (artigiani, commercianti, operatori professionali, ditte, banche, assicurazioni, etc.) e al coordinamento con gli altri istituti preposti alla tutela del consumatore.

Questa lodevole iniziativa – ribadisce l'avvocato Franco Conte Presidente Provinciale della Confconsumatori – evidenzia l'interesse dell'Amministrazione Comunale di Spigno Saturnia nei confronti della tutela degli utenti e consumatori che sempre più sono vessati dalle più diverse problematiche inerenti l'erogazione dei servizi e la gestione delle utenze domestiche.

La Confconsumatori - continua l'avvocato Conte – fornirà consulenza a tutti quanti lo richiederanno anche attraverso l'importante strumento della conciliazione che permette di risolvere senza alcun costo per gli associati tutte le controversie che interessano i gestori locali e nazionale dei servizi telefonici, idrici, energetici ecc.

Per maggiori informazioni:

 

 

Confconsumatori-Latina

Via Appia n. 542 - 04028 Minturno Scauri (LT)

tel e fax 0771681022 cell. 3495000314

e-mail: contefr@tiscali.it

                                                                                              Il Presidente della Federazione Provinciale

                                                                                         Avv. Franco Conte

COMUNICATO STAMPA

 

Caso tubercolosi al Policlinico Gemelli: Confconsumatori pronta a costituirsi parte civile

 

Roma, 5 settembre 2011 – Alla luce dei recenti eventi che hanno riguardato i piccoli nati al Policlinico Gemelli di Roma, Confconsumatori manifesta il proprio rammarico per quanti siano stati colpiti direttamente o indirettamente dalle note vicende e denuncia a viva voce la carenza di controlli che dovevano essere posti in essere dalle autorità competenti al fine di evitare prima il verificarsi della vicenda e l'aggravarsi poi della stessa dovuto al protrarsi nel tempo delle omissioni operate nei dovuti controlli.

Di fronte a questi gravi fatti che hanno visto coinvolti i più piccoli ed indifesi, Confconsumatori ribadisce il proprio impegno per la tutela dei cittadini e ricorda, a tutti coloro che siano stati vittime di questi fatti, la possibilità di segnalarlo presso le sedi dell’associazione.

L'Avv. Barbara D'Agostino, Presidente Regionale di Confconsumatori Lazio, dichiara che sono necessari accertamenti urgenti che possano fare chiarezza su le eventuali responsabilità relative alle omissioni in merito ai controlli che dovevano essere operati dai diversi organi coinvolti nella vicenda e - continua l'avv. D'Agostino - che l’associazione sarà a disposizione di tutti coloro che volessero costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i responsabili dei reati che saranno accertati fornendo la dovuta assistenza e consulenza legale con esperti presenti nelle sedi.

Per ogni segnalazione ed informazione: Confconsumatori Lazio – tel. 06.86326449 – e-mail. Confconsumatori.roma@tiscali.it

Sede: Via Padova n. 41 – Roma

COMUNICATO STAMPA

 

      DENUNCIA SICUREZZA PER I MEZZI PUBBLICI.

 

Roma, 13 Maggio. “L'episodio segnalato da tutti quotidiani purtroppo non possiamo considerarlo solo un episodio. In realtà ci troviamo di fronte a gesti che si ripetono quotidianamente che mettono a repentaglio la vita dei cittadini. 

Il tema centrale resta il fatto che gli utenti non hanno alcun modo per segnalarli se non la denuncia alla stampa. I dati forniti dalla Consulta per la Sicurezza Stradale della Provincia di Roma devono far riflettere, su quanto sia importante la sicurezza per i mezzi pubblici.

Lasciare la denuncia alla stampa come unica modalità significa aver privato i consumatori di qualsiasi possibilità di dialogo con la azienda, rinunciando di fatto alla possibilità di migliorare il servizio. Per questo accogliamo con favore la proposta del Presidente della Consulta Marcello Aranci di rivedere un sistema di Customer Care sul modello Statunitense che sia una interfaccia immediata tra  servizio pubblico e utenti. Rilanciamo in questo caso anche chiedendo l'estensione di una interfaccia moderna anche per quanto riguarda i taxi e non solo per gli autobus".

Così in una nota l'Avvocato Barbara D'agostino Presidente di Confconsumatori Lazio.

 

 

 

   

DAL LAZIO

I ragazzi imparano a "consumare bene"

Confconsumatori Lazio ha partecipato alla realizzazione di corsi nelle scuole per formare i ragazzi a produrre meno rifiuti e a nutrirsi meglio



Roma, 11 maggio 2011 - Confconsumatori Lazio, in partenariato con le Associazioni Adiconsum e Lega dei Consumatori, ha realizzato per gli studenti studenti dagli 11 ai 15 dei “Corsi di formazione per l’educazione al consumo- RIDUZIONE DEI RIFIUTI, RICICLO E RIUSO E QUALITA’ ALIMENTARE” nell'ambito di un progetto finanziato  dalla Regione Lazio, con il contributo della Provincia di Roma.

I RIFIUTI - Grazie a questa importante iniziativa le associazioni dei consumatori hanno potuto sensibilizzare i ragazzi delle scuole pubbliche medie e  secondarie sulle tematiche relative alla salvaguardia della qualità ambientale attraverso un percorso formativo che ha fornito in primo luogo le informazioni fondamentali per la conoscenza dell'impatto dei comportamenti quotidiani sull'ecosistema, mirando a renderli consapevoli della necessità di avviare un percorso virtuoso di riduzione dei rifiuti, di riuso ove possibile e di riciclo attraverso la prassi della raccolta differenziata.

In particolare l’attenzione è stata posta sull’importanza della diminuzione del volume dei rifiuti prodotti quale primo passo da compiere in un’ottica di rispetto ambientale, salvaguardia della salute, eticità ed economicità.

IL CONSUMO ALIMENTARE - Per quanto riguarda, invece, il consumo alimentare, i giovani, invece hanno ricevuto una specifica formazione in campo alimentare in modo da imparare a nutrirsi bene, a saper riconoscere i cibi di qualità e le loro caratteristiche nutrizionali nonché benefiche, a scegliere i cibi più adatti alle esigenze di ognuno e dell’ecosistema.

Proprio in relazione a quest’ultimo punto i ragazzi sono stati istruiti su cosa sono i prodotti biologici, biodinamici. Sono stati guidati in un percorso gastronomico locale che li ha portati a conoscere i sapori e le tradizioni locali e i cibi di stagione e a preferirli rispetto a quelli di importazione e di coltivazione in serra. Con la realizzazione del presente intervento la Confconsumatori Lazio, in collaborazione con la Provincia di Roma, ha voluto  favorire la consapevolezza su scelte e abitudini alimentari.

IL METODO - In particolare, i formatori e tecnici della Confconsumatori Lazio, sono stati presenti in alcune scuole di Roma, del comune di San Cesareo e di Gallicano. Rispetto alla loro esperienza, hanno potuto rilevare come i ragazzi incontrati durante le lezioni sono stati tutti particolarmente attenti e partecipativi alla materia in questione. Gli alunni sono stati spronati a intervenire e fare domande, e sono stati messi nelle condizioni di interagire costantemente con i formatori, dato che il fine ultimo era proprio spronare il ragionamento e le riflessioni dei ragazzi.

Il modulo formativo, svolto dagli operatori della Confconsumatori Lazio, si è concluso con la soddisfazione generale di alunni e insegnanti, con la speranza che i giovani uomini e donne incontrati possano, da questo momento in poi, mettere in pratica gli insegnamenti appresi, per il loro bene e per il bene del mondo a cui appartengono.

Roma: stravolta viabilità nel quartiere "africano"

 

Confconsumatori lancia l'allarme: coi lavori per la metro strade più strette e meno parcheggi; ignorate le norme di sicurezza e nessuna campagna d’informazione per i cittadini

 

 

Roma, 5 aprile 2011 - Confconsumatori Lazio lancia l'allarme sulla pianificazione dei lavori della linea metropolitana nella zona del quartiere “africano” (Via di S. Costanza – P.zza Annibaliano), che stravolgeranno la situazione della viabilità e dei parcheggi.

 

"Pur ammirando le presenze del Sindaco Alemanno al cantiere della metropolitana di P.zza Annibaliano, - dichiara Barbara D'agostino,  responsabile di Confconsumaroti Lazio - il quale in data 02/04/2011 assieme ai bambini ha dipinto i muri di recinzione del cantiere stesso, si denuncia contestualmente il grave disagio, affatto valutato dalle autorità competenti, per la chiusura di interi tratti stradali, nonché la eliminazione totale di parcheggi a strisce blu, che si stima siano almeno 700". 

 

Confconsumatori Lazio, quindi, oltre a rilevare che nessuna campagna di informazione è stata realizzata per i residenti, ha riscontrato lo stravolgimento della viabilità, regolarmente denunciato agli assessorati competenti ed al Sindaco anche dai comitati dei residenti, ma nessuna risposta è mai pervenuta.

 

"La pubblica amministrazione ha elaborato e concepito un progetto finale di viabilità  totalmente avulso dalla realtà e da concrete logiche di viabilità, in pieno spregio dei residenti e di chi dovrà percorrere le strade".

 

"A fronte del problema principale di Roma, ovvero la larghezza ridotta delle strade, - continua la D'Agostino - invece di ottenere un miglioramento ed una ottimizzazione degli spazi, con i progetti approvati si renderà necessario un restringimento delle strade, una drastica riduzione di parcheggi, con evidenti successive problematiche di fluidità della viabilità, nonché di vivibilità dei residenti (verrà meno anche la possibilità della sosta dell'ambulanza o dei Vigili del fuoco). Roma metropolitane S.p.A. ha affermato di non poter modificare  nulla dei progetti, pur essendo ancora solo sulla carta. Inoltre è mancato il controllo da parte delle autorità competenti e il rispetto delle normative vigenti, sulle uscite di sicurezza dei garage e dei grandi magazzini". 

 

Per informazioni rivolgersi a Avv. Barbara D’Agostino: 347/9027388.

 


RISPARMIO

Assegno rubato: Bancoposta deve risarcire

Bancoposta ha eseguito l’ordine di pagamento nonostante l’assegno fosse stato sottoscritto da persona non titolare del conto corrente



Roma, 18 febbraio 2011 – Un'importante vittoria della Confconsumatori di Roma a tutela di un consumatore che aveva subito il furto di un assegno. L'istituto di credito dell'associato, Poste Italiane divisione Bancoposta, in seguito al furto aveva eseguito l’ordine di pagamento nonostante l’assegno fosse stato sottoscritto da persona non titolare del conto corrente.

L’assegno, infatti, era stato sottoscritto da persona non titolare del conto: la firma, perfettamente leggibile, riportava nome e cognome di persona diversa dal titolare del conto. Nonostante ciò Poste Italiane – divisione Banco Posta S.P.A. non ha vigilato e ha ritenuto pagabile il suddetto assegno. La normativa vigente che regolamenta la circolazione degli assegni è ancora il R.D. 21/12/1933 n. 1736 e dispone che l’autorizzazione di addebito di assegni sul conto può avvenire solo quando la sottoscrizione risponda ai requisiti di cui all’ art. 11 del R.D. 21/12/1933 n. 1736, pertanto sancisce che l’assegno deve essere sottoscritto dal traente e precisamente dal titolare del conto corrente, tutti principi che vengono riportati nello stesso contratto di conto corrente di Poste Italiane.

Ebbene, la Banca convenuta riteneva di potersi considerare sollevata da tale obbligo di legge di controllare la rispondenza della sottoscrizione dell’assegno, in virtù della modalità di negoziazione denominata Check Truncation. Nello specifico s’intende spiegare che la Check Truncation non è altro che una convenzione, per la precisione un semplice accordo interbancario emanato dall’ABI (Associazione bancaria italiana) al quale le banche possono, senza obbligo, aderire, per soddisfare la loro esigenza di ridurre i tempi, i costi e i rischi legati al trasporto di assegni. Viene realizzata infatti una forma di presentazione elettronica al pagamento (c.d. Check Truncation) nella fase interbancaria finalizzata al pagamento.  

Di particolare importanza - dichiara l’avv. Barbara D’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio – il fatto che il Giudice di Pace di Roma abbia ritenuto che l’impossibilità di controllare da parte dell’istituto negoziatore la conformità della sottoscrizione dell’assegno allo specimen di firma, sia una responsabilità di Poste Italiane. Per questo l’incidenza economica di tale rischio fa giuridicamente capo all’istituto trattario, che ha dovuto rimborsare il cliente. Quando, come nel caso di specie, sono le banche che emanano convenzioni per esigenze di riduzione di costi e tempi, il consumatore deve essere sempre tutelato nel pieno rispetto delle norme di legge".


DAL LAZIO

Lotteria Italia 2003: era pubblicità ingannevole

Un'importante sentenza del Consiglio di Stato conferma un provvedimento preso dalla Autorità Garante su segnalazione della Confconsumatori Lazio



Roma, 4 gennaio 2011 - Un'importante sentenza del Consiglio di Stato ha confermato finalmente il provvedimento del luglio 2004 preso dalla Autorità Garante per la concorrenza e il mercato che aveva ritenuto  “ingannevole” il messaggio pubblicitario scritto sui biglietti della lotteria Italia 2003, secondo il quale tutti i titolari dei tagliandi potevano partecipare a due giochi telefonici abbinati.

In virtù di  un procedimento promosso dalla Confconsumatori Lazio, l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato con provvedimento di condanna aveva dichiarato  “ingannevole” il messaggio pubblicitario scritto sui biglietti della lotteria Italia 2003 secondo cui tutti i titolari dei tagliandi potevano partecipare a due giochi telefonici abbinati. L’Autorità, così come fatto osservare da Confconsumatori Lazio, aveva  rilevato e accertato che potevano accedere a quei giochi telefonici soltanto gli abbonati Telecom e Fastweb con l’esclusione degli utenti di altri operatori presenti sul mercato. Responsabili del messaggio ingannevole sono, ciascuno per la sua parte, Rai, Telecom Italia e Monopoli di Stato.

Il Consiglio di Stato con sentenza del 13/04/2010  ha confermato  la funzione promozionale sia della vendita dei biglietti della Lotteria Italia sia delle trasmissioni televisive ad essa Lotteria abbinate, affermando che il consumatore medio è sicuramente indotto a leggere il messaggio apposto sul retro del biglietto della Lotteria Italia, nel contesto del quale si indicavano i giochi televisivi quali  possibilità per aumentare le chances di vittoria.

La sentenza ha definitivamente riconosciuto che dall'acquisto di un primo biglietto, e dalla lettura del messaggio sul retro, ne deriva un effetto di incentivo all’acquisto di biglietti ulteriori, “le affermazioni contenute nel retro del biglietto non appaiono semplicemente volte ad informare il pubblico in modo impersonale circa le modalità di partecipazione ai giochi telefonici, quanto piuttosto a promuovere l'incremento della vendita dei biglietti della lotteria, tramite l'enfasi posta sulle più ampie possibilità di vincita derivanti dai giochi telefonici abbinati alla lotteria e collegati alle trasmissioni televisive”.

La sentenza del Consiglio di Stato ha definitivamente statuito anche che “la convenzione intercorsa tra AAMS e RAI prevedeva specificamente che i giochi telefonici fossero accessibili agli abbonati di tutti i gestori telefonici e che fosse obbligo di RAI di chiedere al gestore telefonico prescelto (Telecom) di concordare con gli altri gestori l’accessibilità anche tramite essi del numero telefonico prescelto per i giochi telefonici. Se ne desume - si legge nella sentenza - che il messaggio sul retro del biglietto doveva essere chiaro in ordine all’accessibilità del gioco tramite tutti i gestori telefonici, o al contrario indicare quali fossero i gestori telefonici utilizzabili. Il messaggio, dunque, tace su una circostanza che era essenziale a tutela dei consumatori e utenti ove si consideri che uno dei numeri telefonici poteva essere composto solo durante la fascia oraria della apposita trasmissione televisiva del sabato sera, sicché il consumatore non adeguatamente informato che componeva il numero durante quella fascia oraria, non avvalendosi del gestore telefonico abilitato, non era posto in condizione di partecipare al gioco, e non era in tempo per rimediare ricorrendo ad altro gestore, essendo rimaste incontestate le risultanze istruttorie in base alle quali solo gli utenti di rete fissa Telecom e Fastweb avevano potuto accedere ai giochi telefonici per tutto il tempo utile”.

Fin da subito – afferma Barbara D'Agostino, presidente Confconsumatori Lazio – avevamo rilevato questa discriminazione nei confronti di migliaia di utenti non Telecom. La sentenza del Consiglio di Stato ci da ragione e soprattutto impone che nei prossimi anni le cose si facciano con maggiore chiarezza e correttezza nei confronti dei consumatori”. 

Un analogo provvedimento di condanna da parte dell'Agcom, sempre relativo all'ingannevolezza del messaggio pubblicitario, è stato emesso anche nel giugno del 2005 relativo alla Lotteria Italia del 2004, ora in attesa di risoluzione. 

Scarica la sentenza del Consiglio di Stato cliccando QUI.



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Parmalat: a Roma un altro risparmiatore risarcito

anche se l’investitore è esperto, la Banca non è esonerata dagli obblighi di verificare l’adeguatezza dell’investimento



Roma 22 dicembre 2010 - Anche il Tribunale di Roma, come era già stato sancito da diversi altri giudici, ha condannato una importante banca italiana al risarcimento di quanto versato da due associati Confconsumatori per l’acquisto di titoli Parmalat.

Il Tribunale, infatti, ha riscontrato che la banca era contrattualmente inadempiente per non avere assolto agli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob e dal Testo Unico Finanziario (T.U.F.), che prescrivono all’istituto di credito di accertarsi della pericolosità del titolo, di comunicare la stessa al cliente e di assumere informazioni relativamente all’esperienza del medesimo in materia di investimenti finanziari e per aver venduto i titoli in conflitto di interessi.

Nel caso specifico, era accaduto che gli investitori avessero comprato obbligazioni “Parmalat Fin”, più in particolare bond emessi dalla Parmalat Corporation BV, il 15 marzo 2002. Il Tribunale di Roma ha condannato la Banca dopo aver accertato la violazione dei doveri dell’intermediario, anche nella fase successiva alla stipulazione del contratto, considerando tali doveri derivanti da norme inderogabili e pertanto in grado di generare obblighi risarcitori per inadempimento contrattuale e produrre la risoluzione del contratto di intermediazione finanziaria.

Non solo, la sentenza introduce e conferma un principio importante: ossia che, anche nel caso di sufficiente esperienza maturata dall’investitore, la Banca non è esonerata dall’adempimento degli obblighi di verificare l’adeguatezza dell’investimento in quanto la Banca non è mero e passivo esecutore degli ordini di acquisto del cliente ma ha il preciso obbligo di informarlo delle caratteristiche specifiche dell’operazione, comunicandogli e spiegandogli, tra l’altro, il grado di affidabilità del titolo secondo le agenzie di rating. 

Come risulta dalla sentenza del Tribunale di Roma – dichiara l’ avv. Barbara D’Agostino, che ha tutelato in giudizio gli investitori – è impensabile che un intermediario finanziario non si preoccupi di valutare e comunicare la rischiosità dell’investimento; è necessario infatti - continua l’avv. D’Agostino – che agli investitori vengano fornite precise informazioni. Non solo: è importante la trasparenza degli istituti bancari che hanno l’obbligo di rendere edotti gli investitori del conflitto di interessi”.

La sentenza è importante – conclude l’avv. D’Agostino – perché dimostra che è ormai univoco l’orientamento giurisprudenziale in materia di bond Parmalat, grazie a numerose sentenze di condanna degli istituti di credito che hanno, oltretutto, venduto ai risparmiatori quei titoli in pieno conflitto di interessi, essendo creditori delle società del gruppo Parmalat”.



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A Roma un'altra vittoria contro Easy download

Nei contratti on-line la società ha l'obbligo di indicare la sede, consegnare copia della nota d'ordine e le dimensioni dei caratteri delle condizioni non devono essere inferiori al resto del testo



Roma, 12 novembre 2010 - Confconsumatori di Roma segnala un importante successo a favore di una associata rispetto ad una potenziale truffa telematica, e precisamente relativa ai servizi offerti, in maniera poco chiara, sul sito http://www.easy-download.info/.

Internet è un luogo spesso poco sicuro: che lo si utilizzi per giocare o scaricare, spedire o ricevere posta, vendere od acquistare esso, oltre ad essere una interessantissima finestra sul mondo, rischia di diventare contemporaneamente una finestra aperta e non autorizzata sulla nostra vita.

Il malcapitato, socio della Confconsumatori, navigando in internet e scaricando un programma “gratuito”, si è trovato successivamente con la richiesta di pagamento di ben 96€, per un presunto contratto “accettato” senza alcuna denominazione precisa della società richiedente e della relativa sede.

Le contestazioni effettuate direttamente dal socio non avevano sortito alcun effetto  costringendolo pertanto a rivolgersi alla Confconsumatori di Roma dove gli è stata prestata la dovuta assistenza fino ad ottenere il successo. “Questa ulteriore vittoria – afferma il Presidente della Confconsumatori Lazio Avv. Barbara D’Agostino – fa  crescere la presenza e la rappresentatività sul territorio  Confconsumatori di Roma dove i cittadini hanno la certezza di trovare un punto di assistenza qualificata per risolvere i loro problemi. Nel caso specifico in seguito all’intervento scritto della Confconsumatori in cui si contestava la validità e la regolarità del presunto contratto “accettato” con espressa minaccia di denuncia presso le Authority competenti, la società richiedente, ha ritrattato ogni richiesta di pagamento”.

Il consiglio della Confconsumatori Roma per i consumatori è di leggere sempre tutto con attenzione e diffidenza, ed a chi abbia ricevuto tali richieste di pagamento si specifica che il codice del consumo prevede l'obbligo a carico della società richiedente di indicare la denominazione e la sede della società, nonchè la consegna della copia della nota d'ordine recante l'indicazione del luogo e della data di sottoscrizione, nonchè l'obbligo di caratteri tipografici uguali o superiori a quelli delle altre informazioni.



DAL LAZIO

Confconsumatori anche a Ostia

un nuovo sportello a Ostia per informare, difendere, rappresentare e organizzare i consumatori, gli utenti e i risparmiatori.

per informazioni: 347/68366285



Ostia, 12 ottobre 2010 - La Confconsumatori, Confederazione Generale dei Consumatori, è presente anche ad Ostia, in P.zza Capelvenere 12, presso la Circoscrizione XIII, al fine di informare, difendere, rappresentare e organizzare i consumatori, gli utenti e i risparmiatori, per info: 347/68366285 .

Le problematiche di maggiore attualità sulle quali è possibile ricevere assistenza e consulenza sono:

• Utenze domestiche (contratti, servizi e tariffe telefoniche, acqua, luce e gas);

• Telecomunicazioni (internet, canone, digitale terrestre);

• Servizi postali;

• Viaggi e turismo (disservizi e danni);

• Trasporti (servizi ferroviari, autostradali, aerei, sicurezza stradale, patente a punti e multe);

• Tutela dei dati personali;

• Accesso alla giustizia (ricorsi per eccessiva lunghezza dei processi, risoluzione alternativa delle controversie)

• Rapporti con la pubblica amministrazione;

• Prodotti e servizi bancari, assicurativi e finanziari (conti correnti, tassi, mutui, tariffe RCA)

Presso lo sportello di Ostia è possibile, inoltre, ricevere anche consulenza per tutte le problematiche inerenti ad Acea ATO2 e Acea Electrabel e la relativa modulistica, con la possibilità di esperire il tentativo di conciliazione usufruendo della assistenza di un conciliatore Confconsumatori. Lo sportello di Ostia è a disposizione degli utenti e consumatori per fornire assistenza e consulenza legale per le materie di cui sopra e per la tutela di ogni altro diritto del cittadino, per informazioni: 347/68366285.

Il Presidente  della Federazione Regionale del Lazio Avv. Barbara D’Agostino



DAL LAZIO:

Reddito Minimo Garantito: Sostegno al reddito in favore dei disoccupati, inoccupati o parzialmente occupati della Regione Lazio



Roma, 2 settembre 2009 - La Regione Lazio con Legge n. 4 del 20 marzo 2009 ha istituito il reddito minimo garantito quale misura di sostegno al reddito in favore dei disoccupati, inoccupati e parzialmente occupati.

L'assegno erogato sarà pari a circa 583 euro mensili, per gli inoccupati e i disoccupati. Ne hanno diritto i cittadini, con una età compresa tra i 30 e i 44 anni, residenti nella Regione Lazio da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda, ed iscritti ai Centri per l'impiego come inoccupati (ovvero alla ricerca di una prima occupazione) o disoccupati / precariamente occupati. Per queste categorie occorre rientrare nel cosiddetto stato di disoccupazione che si mantiene anche se si è occupati (ivi compresi i contratti di tipo subordinato) quando il reddito annuo percepito è inferiore all'importo fiscale non soggetto all'imponibile IRPEF (€ 8.000).

Per l’anno 2009, le domande vanno consegnate, nel periodo 1° / 30 settembre 2009, in busta chiusa e su apposito modulo, al Comune capofila del Distretto socio sanitario, e per i soli residenti nel Comune di Roma, al Municipio di appartenenza o spedite con raccomandata postale. I modelli di domanda sono reperibili presso il Comune di appartenenza e, altresì, reperibili presso qualsiasi Ufficio Postale.

Sulla base dei criteri definiti dalla Regione Lazio, verranno formulate apposite graduatorie provvisorie dei beneficiari che saranno successivamente trasmesse all’ Ufficio Provinciale per l’Impiego.

L’Ufficio Provinciale per l’impiego procederà alle opportune verifiche richiedendo, altresì, ai cittadini la documentazione di quanto dichiarato nei moduli e successivamente alla pubblicazione della graduatoria definitiva dei beneficiari. Il Contributo verrà erogato mensilmente ai beneficiari in posizione utile di graduatoria sulla base delle risorse complessive trasferite dalla Regione Lazio.

Gli sportelli Confconsumatori della Regione Lazio sono a disposizione di tutti gli associati per l'assistenza e consulenza nella compilazione delle domande.

Avv. Barbara D’Agostino - Presidente della Federazione Regionale del Lazio                                                                                      



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Seminario "Gestione consapevole del risparmio"

Roma - 17 e 19 marzo 2008



Si terrà oggi, 17 marzo e mercoledì 19 marzo, a Roma, il seminario dal titolo "Gestione consapevole del risparmio", organizzato da 5 associazioni (Adiconsum, Adoc, Associazione diritti dei pedoni, Confconsumatori e Lega Consumatori).

Il seminario si terrà dalle ore 10 alle ore 17 presso l'Auditorium in Via Rieti 11. La partecipazione è libera.

Clicca QUI per consultare il programma del seminario.

Per informazioni: Confconsumatori Lazio - tel. 06.86326449



DAL LAZIO:

Convegno "Indennizzo diretto: rischi od opportunità?"

Sabato 28 aprile 2007 ore 9.30
Hotel Divino Amore
Aula Magna don Umberto Terenzi,
Via del Santuario 4
ROMA



La Confconsumatori Regionale del Lazio parteciperà al convegno "Indennizzo diretto: rischi od opportunità?", organizzato dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa CNA – Associazione Area Metropolitana di Roma, che si terrà il giorno 28 aprile 2007 presso l’Hotel Divino Amore – Aula Magna don Umberto Terenzi, via del Santuario n. 4, Roma.

Interverrà a nome della Confconsumatori, il Presidente Provinciale della Federazione di Latina, Dott. Franco Conte.  

Al termine dei lavori verrà sottoposta all’Assemblea l’approvazione di un Ordine del Giorno da presentare alle Commissioni Parlamentari Attività Produttive e Finanze della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

L'apertura dei lavori è prevista per le ore 9.30.

Per conoscere il programma del convegno cliccare QUI



DAL LAZIO:

Tribunale di Roma riconosce garanzia post vendita per auto usata



18 febbraio 2007 - Con la sentenza in oggetto il Tribunale di Roma ha confermato che anche per i beni usati (in particolare vetture) la garanzia post vendita gravante sul venditore (introdotta con decreto legislativo 24/2002 e trasfusa nel codice del consumo), che ha durata biennale salvo patto contrario, in forma scritta, intercorso tra i contraenti.

Il Tribunale ha, inoltre, ribadito che qualora le riparazioni non eliminino definitivamente i difetti del bene oppure non avvengano entro un ragionevole lasso di tempo, il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto ed al risarcimento del danno.

Peraltro tale principio, secondo il Giudice, è ricavabile anche dalla generale garanzia prevista per la vendita dagli articoli 1490 e seguenti del Codice Civile. Dunque il venditore di autovetture che non elimini o non riesca ad eliminare il malfunzionamento della vettura deve restituire, al consumatore, il prezzo riscosso, oltre al risarcimento dei danni patiti dal malcapitato acquirente.

La Confconsumatori ha seguito, nel caso trattato dal Giudice romano, il consumatore che ha avuto così restituito il prezzo pagato e le spese sostenute per far fronte alla problematica insorta.

Purtroppo, troppo spesso Confconsumatori nota la volontà dei venditori di eludere l’obbligo ex lege di garantire la conformità e l’idoneità del bene, anche per quanto riguarda autovetture nuove od usate.

Clicca qui per leggere la sentenza.



DAL LAZIO:

Soprattassa sulla proprietà di autoveicoli per fini ecologici: provvedimento vessatorio ed iniquo



Roma, 10 novembre 2006 - Con l’approvazione ieri, da parte della Camera dei Deputati, dell’emendamento governativo relativo all’aumento per fini ecologici (così come risulta dal sito ufficiale del Governo) della tassa di proprietà sugli autoveicoli, si è consumato l’ennesimo atto vessatorio ed iniquo nei confronti dei proprietari di auto non risolvendo la questione del risparmio energetico  e la conseguente riduzione delle emissioni inquinanti.

Tale giudizio la Confconsumatori Lazio lo formula per le seguenti ragioni:

1) l’aumento, per motivi ecologici, è vessatorio in quanto si applica indistintamente ai proprietari, anche ai possessori di auto alimentate a gas metano e/o GPL. L’aumento si applica indipendentemente dai reali consumi che il singolo produce per effetto dell’effettivo uso dell’auto. Pertanto a parità di potenza motrice si mette sullo stesso piano il proprietario dell’auto che percorre 6000 Km ed il proprietario dell’auto che percorre annualmente 25.000 Km cosicché viene di fatto mancato l’obiettivo della ratio della norma finalizzata, a parere della Confconsumatori-Lazio, non tanto alla riduzione delle emissioni inquinanti quanto al reperimento di ulteriori fondi per il sostegno di nuove politiche ecologiche e di contenimento delle emissioni.

2) L’aumento è vessatorio perché interviene su un tributo, di fatto di natura patrimoniale, particolarmente gravoso  se si paragona e si commissura ad altri tributi come quello per il possesso di una seconda casa, che colpisce nella medesima misura economica, a parità di cilindrata e/o potenza motrice, auto di valore economico diametralmente opposto  a differenza di quanto avviene, citando il caso degli immobili, per  l’ICI applicata in proporzione ai valori catastali. ( il tributo sulla macchina ha un costo pari all’ICI)

3) L’aumento è iniquo perché colpendo i proprietari non in ragione degli effettivi consumi dovuti all’uso ma solo per titolo di proprietà mette sullo stesso piano i possessori di auto che abitano nelle grandi aree metropolitane, dove notoriamente vigono rigorose aree-ZTL- interdette alla libera circolazione dei veicoli e gli altri possessori di auto residenti nelle restanti aree del Paese che dispongono quindi di maggiore libertà nell’uso del proprio veicolo.

4) L’aumento è  iniquo e vessatorio se si considera che l’acquisto di un’auto, per la stragrande maggioranza dei cittadini, comunque e sempre è un acquisto importante che deve rispondere a criteri di economicità e di investimento di medio-lungo periodo.

Non solo, ma ciò deve essere considerato sulla circostanza che la stragrande maggioranza dei veicoli in circolazione risponde alle direttive Euro 1, 2 e 3 (sono circa 30.000.000) e cioè sono state acquistate successivamente al 1996,  anche grazie ai provvedimenti  del precedente governo Prodi, noti come “rottamazione”.

La domanda che ci poniamo è: questo provvedimento vuole educarci a considerare l’acquisto di un’auto alla stregua dell’acquisto di un telefonino all’ultimo grido? Per quanto sopra descritto la Confconsumatori-Lazio invita Governo, Parlamento e Giunte Regionali, ognuna per quanto di rispettiva competenza, a riconsiderare la politica tributaria relativa al possesso di autoveicoli ed a definire, invece, diverse e migliori politiche energetiche anche ai sini del contenimento delle emissioni inquinanti.

Per informazioni rivolgersi a avv. Barbara D’Agostino, referente Confconsumatori Lazio – Via Spalato n.11 – 00198 Roma, Tel. 06/86326449 – Fax. 06/86219896