La nostra economia: consumatori fra cittadinanza ed educazione economica

Nell’ambito del Programma generale delle iniziative a vantaggio dei consumatori finanziato dalla Regione Lazio e denominato “Regione Lazio per il Cittadino Consumatore IV”, le associazioni di consumatori Altroconsumo, Cittadinanzattiva Lazio Onlus, Confconsumatori Lazio e Movimento Consumatori Sez. di Roma Capitale, hanno deciso di impegnarsi insieme nella realizzazione di un progetto di educazione e cittadinanza economica.

Possedere cultura economica non significa soltanto conoscere le modalità per investire i propri risparmi o per accedere al credito, ma affrontare con consapevolezza tutta una di scelte ed azioni quotidiane che vanno dalla gestione del budget personale o familiare o del primo stipendio all’apertura di un conto in banca, dall’utilizzo di una carta di credito all’acquisto di una casa o di un bene di consumo in prestito, senza tralasciare l’accettazione di un determinato lavoro o la gestione di un cambio di tenore di vita. La cittadinanza e l'educazione economica riguardano dunque tutte le fasi della vita caratterizzate da decisioni di guadagno e di spesa anche molto diverse nel tempo e dal susseguirsi di decisioni finanziarie di cruciale importanza.

Il Comitato economico e sociale europeo ritiene che i cittadini abbiano la responsabilità di sviluppare le proprie competenze economiche e finanziarie durante tutta la loro vita e ha più volte ribadito la necessità di migliorare la tutela dei consumatori nei mercati, in presenza di strumenti finanziari sempre più complessi.

Secondo la definizione dell’OCSE, “l’educazione finanziaria è un processo attraverso il quale i consumatori, risparmiatori, investitori migliorano le loro capacità di comprensione dei prodotti e dei concetti che ne sono alla base e attraverso istruzioni, informazioni, consigli sviluppano attitudini e conoscenze atte a comprendere i rischi e le opportunità di fare scelte informate, dove ricevere supporto o aiuto per realizzare tali scelte e quali azioni intraprendere per migliorare il proprio il livello di protezione".

 

Esercitare una piena cittadinanza economica significa quindi acquisire conoscenze e capacità che consentano di arrivare a prendere, in un contesto reale, decisioni informate e consapevoli nella gestione dell’economia personale.

Rivolgendosi ai consumatori – in rapporto diretto con l’economia reale sia in qualità di cittadini alle prese con la spesa quotidiana per i consumi che di risparmiatori, piccoli investitori e soggetti attivi all’interno del sistema dei servizi bancari, finanziari e assicurativi – il progetto "La nostra economia: consumatori fra cittadinanza ed educazione economica" ha dunque lo scopo di contribuire ad accrescere l’informazione sui prodotti e sugli strumenti, a sensibilizzare ed educare ad un uso più consapevole del denaro e a fornire assistenza per la tutela dei diritti e per la fruizione di tutte le opportunità scaturenti da una piena cittadinanza economica.


Rivalutazione delle pensioni 2012-2013: la Confconsumatori predispone un servizio di assistenza per i suoi associati

 

24 maggio 2016 – La Confconsumatori Lazio ha predisposto per tutti i suoi associati una attività di assistenza e tutela relativa alla richiesta e successiva eventuale azione legale volta ad ottenere la ricostituzione della pensione in riferimento a tutti gli arretrati maturati e maturandi, interessi e rivalutazione monetaria venuti meno a seguito del decreto legge 65/2015 che ha – di fatto – eliminato gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale 70/2015.

Con la detta Sentenza la Consulta aveva dichiarato l’incostituzionalità della legge Fornero nella parte in cui sospendeva, per gli anni 2012 e 2013, la rivalutazione delle pensioni superiori a 1.405 euro lordi mensili.

Anziché pagare i pensionati quanto stabilito dalla Consulta, il Governo ha sostituito il diritto ad un’adeguata pensione con un bonus: di conseguenza i pensionati, nel mese di agosto 2015, hanno avuto in busta paga una percentuale minima del dovuto che va dal 40% al 10%, in base al reddito e all’importo della pensione. E i pensionati con pensioni superiori ai 2.400 euro mensili lordi, cifra che corrisponde a una pensione netta di circa 1.800,00 euro, non hanno percepito alcuna rivalutazione.

La Confconsumatori quindi intende tutelare i propri iscritti mediante una prima fase di predisposizione, elaborazione conteggi degli arretrati dovuti, ed invio di una lettera di diffida all'INPS.

Con tale missiva si provvederà a richiedere la ricostituzione della pensione sulla base della sentenza della Corte Costituzionale e per sospendere i termini di prescrizione che con la "Monti-Fornero" sono stati ridotti, da 10 a 5 anni, perché ì ratei dl pensione del 2012 incominciano a prescriversi dal gennaio 2017.

Si stima che in termini contabili la rivalutazione è stata, per il 2012 del 2,7% e per il 2013, del 3%, pertanto prendendo come base un trattamento pensionistico lordo di Euro 30.000,00 annui, per due anni, l'importo che spetta al pensionato si aggira intorno ai 1.800,00 euro.

Successivamente e qualora la richiesta all’INPS non abbia seguito, si provvederà per il mezzo dei nostri legali con una specifica azione legale a tutela dei nostri associati.

Inoltre la rivalutazione che spetta, al pensionato deve essere considerata non soltanto per gli anni a cui fa riferimento "l'una tantum" stabilita ingiustamente dal governo, ma deve essere riconosciuta per tutta la durata futura del trattamento pensionistico.

Allo scempio compiuto, oggi il governo in carica ne aggiunge un altro a danno dei pensionati.  Una triste storia che continua senza soluzione, ma che non ci rassegniamo a contestare per far prevalere le ragioni dei diritti dei pensionati.

Per informazioni è possibile rivolgersi presso le sedi Confconsumatori:

Roma Via Spalato n.11 Tel.06/86326449 confconsumatori.roma@gmail.com

Minturno (LT) Via Appia n. 542 Tel. 0771681022 confconsumatorilatina@gmail.com  

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

Costituzione di parte civile della Confconsumatori Lazio nel caso di mafia capitale

 

Roma, 24febbraio  2016 –

 

In data odierna, il Presidente della II° Sezione del Tribunale Penale di Roma, ha emesso ordinanza con la quale ha ammesso la costituzione  di parte civile della Confconsumatori Federazione Regionale Lazio nel procedimento penale pendente principalmente a carico di Maurizio Venafro,Capo di gabinetto del Presidente della Regione Lazio.

 

Le indagini svolte e la conseguente vicenda processuale è relativaalla  turbativa d'asta in relazione alla gara d'appalto del 2014 per il servizio Recup della Regione Lazio,precisamente condotte illecite configuranti le fattispecie incriminatrici di cui agli 326 e 353 del codice penale, qualificate come reati-fine della più ampia condotta associativa di stampo mafioso ex art. 416 bis del codice penale operante su Roma e nel Lazio, altrimenti nota come “Mafia Capitale” ascritta agli altri correi per i quali si procede separatamente.

 

  Seppure con le dovute cautele per un processo ancora in corso – afferma l’avv. Barbara d’Agostino - Presidente della Confconsumatori Lazio - la vicenda, nella quale, a quanto consta, sono coinvolti alti Funzionari della Pubblica Amministrazione, rappresenta, in modo  drammatico un sistemacorrotto  in ambienti insospettati, che dovrebbe svolgere la  funzione con il fine specifico della tutela del servizio pubblico, nonché gestione corretta e pulita dei soldi pubblici e, nel caso odierno, la  Confconsumatori Lazio, è oggi legittimata alla costituzione quale parte civile nel processo .

 

Particolarmente importante, quindi, è la conferma da parte del Tribunale Penale di Roma della legittimazione di Confconsumatori Federazione Regionale Lazio a rappresentare interessi diffusi in un processo penale.

 

L’Avv. Chiara de Bellis e l’Avv. Eleonora Centonze incaricate per la costituzione di parte civile dichiarano "Si tratta di un  importante e fondamentale riconoscimento del ruolo di ConfConsumatori Federazione Regionale Lazio –  quale associazione che agisce a tutela dell'interesse generale e comune di un'intera categoria di utenti,  posto che tra i fini istituzionali della predetta associazione vi è precipuamentela difesa e della tutela dei cittadini, intesi come utenti e consumatori, che fruiscono quotidianamente dei servizi e dei beni pubblici erogati dall’apparato della Pubblica Amministrazione, in modo che sia assicurato e garantito il corretto esercizio della funzione amministrativa in ottemperanza ai principi inderogabili di legalità, di buon andamento, di trasparenza e di imparzialità, principi costituzionalmente sanciti che devono ispirare l’attività degli apparati burocratici statali oltreché quella degli enti pubblici territoriali ed istituzionali

 

 Inoltre è una decisione che si pone in piena continuità con quanto già affermato dalla Suprema

 

Corte di Cassazione in numerose pronunce e da ultimo con la sentenza numero 35104 emessa il 22 giugno 2013 nel cotesto della qualesi è affermata solennemente  la legittimazione dell'associazione ConfConsumatori a costituirsi parte civile in un procedimento penale allorquando le condotte criminose oggetto del giudizio abbiano leso gli scopi primari e le specifiche finalità dell'ente senza scopo di lucro in quanto il reato determina conseguenze dannose anche all'associazione che ha istituzionalmente assunto la tutela e la salvaguardia di un determinato diritto quale proprio obiettivo principale".

 

Il Presidente della Confconsumatori Lazio

 

Avv. Barbara d’Agostino

 

L'intervista dell'Avv. Barbara D'Agostino - Presidente della Confconsumatori Lazio - rilasciata nella edizione delle ore 20 delle news di Radio Monte Carlo del 15/12/2015. La Confconsumatori interviene ancora sulla questione del risparmio tradito e del decreto "salva banche".

Per ascoltare l'intervista clicca qui


COMUNICATO STAMPA

Costituzione di parte civile della Confconsumatori Lazio nel caso di mafia capitale


Roma, 11novembre  2015 –

In data odierna, il GUP dott. Giovanni Giorgianni  del Tribunale Penale di Roma, ha emesso ordinanza con la quale ha ammesso la costituzione  di parte civile della Confconsumatori Federazione Regionale Lazio nel procedimento penale pendente principalmente a carico diMONGE Mario.

Le indagini svolte e la conseguente vicenda processuale è relativaalla  turbativa d'asta in relazione alla gara d'appalto del 2014 per il servizio Recup della Regione Lazio,precisamente condotte illecite configuranti le fattispecie incriminatrici di cui agli 326 e 353 del codice penale, qualificate come reati-fine della più ampia condotta associativa di stampo mafioso ex art. 416 bis del codice penale operante su Roma e nel Lazio, altrimenti nota come “Mafia Capitale” ascritta agli altri correi per i quali si procede separatamente.

Seppure con le dovute cautele per un processo ancora in corso – afferma l’avv. Barbara d’Agostino - Presidente della Confconsumatori Lazio - la vicenda, nella quale, a quanto consta, sono coinvolti alti Funzionari della Pubblica Amministrazione, rappresenta, in modo  drammatico un sistemacorrotto  in ambienti insospettati, che dovrebbe svolgere la  funzione con il fine specifico della tutela del servizio pubblico, nonché gestione corretta e pulita dei soldi pubblici e, nel caso odierno, la  Confconsumatori Lazio, è oggi legittimata alla costituzione quale parte civile nel processo .

Particolarmente importante quindi è la conferma da parte del Tribunale Penale di Roma della legittimazione di Confconsumatori Federazione Regionale Lazio a rappresentare interessi diffusi in un processo penale.

L’Avv. Chiara de Bellis e l’Avv. Eleonora Centonze incaricate per la costituzione di parte civile dichiarano "Si tratta di un  importante e fondamentale riconoscimento del ruolo di ConfConsumatori Federazione Regionale Lazio –  quale associazione che agisce a tutela dell'interesse generale e comune di un'intera categoria di utenti,  posto che tra i fini istituzionali della predetta associazione vi è precipuamentela difesa e della tutela dei cittadini, intesi come utenti e consumatori, che fruiscono quotidianamente dei servizi e dei beni pubblici erogati dall’apparato della Pubblica Amministrazione, in modo che sia assicurato e garantito il corretto esercizio della funzione amministrativa in ottemperanza ai principi inderogabili di legalità, di buon andamento, di trasparenza e di imparzialità, principi costituzionalmente sanciti che devono ispirare l’attività degli apparati burocratici statali oltreché quella degli enti pubblici territoriali ed istituzionali

 Inoltre è una decisione che si pone in piena continuità con quanto già affermato dalla Suprema

Corte di Cassazione in numerose pronunce e da ultimo con la sentenza numero 35104 emessa il 22 giugno 2013 nel cotesto della qualesi è affermata solennemente  la legittimazione dell'associazione ConfConsumatori a costituirsi parte civile in un procedimento penale allorquando le condotte criminose oggetto del giudizio abbiano leso gli scopi primari e le specifiche finalità dell'ente senza scopo di lucro in quanto il reato determina conseguenze dannose anche all'associazione che ha istituzionalmente assunto la tutela e la salvaguardia di un determinato diritto quale proprio obiettivo principale".

Il Presidente della Confconsumatori Lazio

Avv. Barbara d’Agostino

REGIONE LAZIO - RECUPERO TICKET

La Confconsumatori Lazio rende noto che con riferimento alle richieste di pagamento, inviate dalla Regione Lazio e relative a spese di ticket per farmaci acquistati, queste non riportano alcuna indicazione in merito al tipo di farmaco o alla prestazione per la quale non sarebbe stato pagato il tichet. Pertanto consigliamo, laddove ci fossero dei dubbi sulla legittimità e correttezza della richiesta di inviare specifica contestazione al fine di acquisire tutte le informazioni, compreso la copia della prescrizione medica, per le verifiche del caso.

Disservizi linea Roma – Napoli: esposto da Confconsumatori La Confconsumatori Latina ha presentato un esposto all’Autorità e sta raccogliendo segnalazione dagli utenti vittime dei disservizi ferroviari del 3 giugno


Minturno – Latina, 4 giugno 2015 – La Confconsumatori di Latina ha inoltrato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti un esposto con il quale si chiede di intervenire in merito ai gravi disagi verificatisi per l’utenza del servizio ferroviario nella giornata di ieri.

A prendere iniziativa è stato il presidente di Confconsumatori Latina, l’avvocato Franco Conte: «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni precise e dettagliate, da utenti del servizio ferroviario, in merito alla soppressione e/o ritardo di tutti i treni che hanno percorso la linea Roma-Napoli verificatisi dalle prime ore del mattino di mercoledì 3 giugno fino al tardo pomeriggio».

Il disagio sarebbe dovuto, da quanto appreso dagli organi di stampa, ad un presunto tentato furto di rame che avrebbe interessato la linea ferroviaria in prossimità della stazione di Torricola. Ma per gli utenti non si tratta di una novità: «Tale disservizio – afferma Conte – si verifica periodicamente sulla tratta ferroviaria interessata, ragion per cui, sussiste sicuramente una responsabilità del gestore della linea ferroviaria per omessa o scarsa attività di controllo e di prevenzione di fatti delinquenziali che provocano disagi gravi per tutta l’utenza. È il caso di ricordare che nella giornata del 3 giugno è risultato gravemente compromesso il servizio ferroviario nonché leso il diritto dei singoli consumatori utenti a vedere garantito un servizio efficiente».

Confconsumatori Latina ha quindi chiesto a Trenitalia chiarimenti in merito a quanto accaduto e all’Autorità di Regolazione dei Trasporti specifici accertamenti e la irrogazione delle sanzioni che si renderanno necessarie. «Non escludiamo di provvedere nei prossimi giorni anche al deposito di esposti nelle Procure di Roma e Latina finalizzati all’accertamento di eventuali responsabilità penali – conclude Conte – Invitiamo tutti gli utenti coinvolti nel disservizio a inoltrare reclami a Trenitalia e segnalarci quanto accaduto. È attivo infatti uno specifico indirizzo email: disservizitrasporti@tiscali.it».

Incendio Fiumicino: duplice risarcimento La responsabilità oggettiva della Società di gestione dell’aeroporto si aggiunge ai diritti dei passeggeri che deve garantire la Compagnia aerea


Parma, 28 maggio 2015 – In occasione dell’incontro di oggi con Enac, Confconsumatori esprime la propria posizione in merito all’incendio all’aeroporto di Fiumicino del 7 maggio [vedi anche il comunicato diffuso da Enac al termine dell'incontro]. Il diritto al risarcimento dei danni subiti dai passeggeri a causa dell’incendio di Fiumicino deve essere valutato sotto due profili. Ci troviamo, innanzitutto, di fronte a una di quelle circostanze eccezionali previste dal regolamento comunitario n. 261/2004 che prevedono il diritto del passeggero a richiedere o la riprotezione su altro volo oppure la rinuncia al volo e il rimborso integrale del prezzo del biglietto non utilizzato. Il passeggero ha poi diritto alla adeguata assistenza e gli dovevano essere garantiti pasti e bevande, eventuale pernottamento e possibilità di comunicare al telefono e via e-mail. Qualora tale assistenza non sia stata fornita il passeggero ha diritto ad avere rimborsate le spese non previste sostenute.

Qualora la Compagnia non riconosca tutti i diritti sopra elencati violerà il Regolamento e sarà passibile di sanzione da parte dell’Enac, fermo restando il risarcimento al passeggero.

Inoltre è dovuta l’informazione che in questi 20 giorni è stata in molti casi non adeguata. Auspichiamo pertanto proficue iniziative in tal senso. E, visto che i disservizi non sono ancora finiti, proponiamo di fare arrivare le informazioni ai passeggeri tramite i Comandanti a mezzo delle comunicazioni alla partenza del volo. Questo quanto dovuto dalle Compagnie aree ai passeggeri.

Tuttavia gli ulteriori danni subiti dai consumatori, patrimoniali e non, oltre che alla salute, possono comunque trovare tutela. Infatti, in virtù di quanto accaduto, risulta chiara una responsabilità extra contrattuale della Società di gestione dell’aeroporto di Roma ai sensi degli artt. 2050 e 2051 del Codice Civile. Tale responsabilità, oggettiva, consentirà ai passeggeri di poter richiedere e ottenere dalla predetta società, e non dalla Compagnia aerea, il risarcimento per gli ulteriori danni subiti.

Ferma restando, infine, la possibilità di costituirsi parte civile nel procedimento penale che andrà ad istaurarsi.

Per informazioni è possibile rivolgersi all’indirizzo e-mail dedicato disservizi.aerei@confconsumatori.it

Leggi anche il comunicato diffuso da Enac al termine dell'incontro.

Fondo “Olinda”: esposto da Confconsumatori Confconsumatori ha depositato l’esposto alla Consob perché venga approfondita la gestione di Prelios SGR del fondo “Olinda”

Milano, 18 maggio 2015 – Questa mattina Confconsumatori ha depositato presso la Consob un esposto con il quale si chiede di accertare se vi siano state condotte penalmente rilevanti da parte dei dirigenti della Prelios Sgr S.p.A., nella gestione del Fondo Immobiliare "Olinda".

La vicenda ha visto coinvolti migliaia di risparmiatori che hanno acquisito quote del Fondo Immobiliare, ritenuto investimento sicuro ed a basso rischio, perché legato alla esistenza di immobili, peraltro messi a reddito con contratti di locazione. È accaduto che, alla scadenza dell'investimento, i risparmiatori hanno subito perdite patrimoniali ingenti che, nei casi più gravi, sono giunte anche al 60% dell'importo originariamente versato.

Confconsumatori, difesa dagli avvocati Luca Baj, Antonio Pinto e Mauro Guizzardi, ha chiesto alla Consob, di verificare se vi siano stati eventuali artifici e/o condotte illegittime nella gestione del Fondo dalla costituzione alla liquidazione. Particolare attenzione dovrà essere data alle rendicontazioni periodiche, ed alle modalità con cui si è proceduto alla liquidazione dei beni del Fondo, laddove stime elevate possano aver favorito la SGR nell'incasso di commissioni, mentre lo sconto sproporzionato, rispetto alle stime, concesso all'acquirente nel contratto di liquidazione finale è stato scaricato unicamente sui risparmiatori.

L'Avvocato Luca Baj sottolinea: «Laddove dovessero emergere responsabilità, per i risparmiatori sarà possibile richiedere alla Prelios SGR S.p.A. il risarcimento dei danni subiti».

Aspramente criticato, inoltre, dai quasi 400 quotisti riuniti da Confconsumatori (titolari di oltre 65mila quote) anche l’atteggiamento di Prelios nei confronti degli investitori. La società, infatti, non aveva ritenuto opportuno informare gli investitori della vendita in blocco ad Axa. E, nonostante le richieste da parte dei quotisti rappresentati da Confconsumatori, Prelios non ha mai voluto confrontarsi con gli investitori, opponendosi anche alla convocazione dell’Assemblea. Neppure il Comitato Consultivo, garante della tutela degli investitori, ha mai richiesto alcun chiarimento sull’operazione.

FIRMA DEL PROTOCOLLO PER LA QUALITA’ DEI SERVI TRA ROMA CAPITALE L’AGENZIA PER IL CONTROLLO E LA QUALITA’ DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI E LE ASSOCIAZIONE DEI COSNUMATORI

 

Roma 13 aprile 2015, è stato firmato il protocollo di intesa tra le associazione dei consumatori e Roma Capitale con la presenza del Sindaco Marino, per la applicazione della normativa, già vigente dal 2013, che prevede la partecipazione delle associazioni dei consumatori nel monitoraggio e certificazione dei servizi pubblici erogati dal Comune e dalle società partecipate.

 Verrà istituito un tavolo di confronto permanente dove verranno trattate le problematiche connesse ai servizi erogati dall’Amministrazione capitolina, in particolare Roma Capitale dovrà consultare le associazioni firmatarie tramite il tavolo permanente in previsione anche del rinnovo dei contratti di servizio tra il Campidoglio e le sue aziende.

L’avv. Barbara d’Agostino Presidente della Confconsumatori Lazio dichiara “ è stato finalmente colto un primo segnale, e ci si augura che tale protocollo porti alla realizzazione ed alla applicazione della normativa di settore, che prevede la partecipazione delle associazioni dei consumatori al controllo della qualità nonché al monitoraggio dei servizi pubblici locali”.   

NELL’AMBITO DEL PROGETTO “ALIMENTIAMOCI DI BUONE REGOLE” SONO ATTIVI PER CONSULENZE I SEGUENTI SPORTELLI DELLA CONFCONSUMATORI:

ROMA (RM) VIA SPALATO N. 11 – DAL LUNEDI AL VENERDI DALLA ORE15 ALLE 18

TEL. 0686326449

MINTURNO SCAURI (LT) VIA APPIA N. 542 – DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE ORE 16 ALLE 19

TEL. 0771681022



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COMUNICATO STAMPA

FRODE INFORMATICA: POSTE ITALIANE S.p.A. deve risarcire

 

Roma, 07/01/2015 – Un’altra importante vittoria della Confconsumatori di Roma a tutela di un consumatore che aveva subito una frode informatica. L’Associato aveva denunciato diversi prelievi dal suo conto non autorizzati. L’Associato disconosceva le operazioni e lamentava la inesistenza del sistema di allert, ad es. una ricezione di messaggi, e la scarsa efficienza dei servizi di sicurezza apprestati da Poste Italiane S.p.A..

A seguito dell’intervento della Confconsumatori Roma, e in particolare dell’Avv. Barbara D’Agostino, è stato riconosciuto all’associato il rimborso della somme fraudolentemente  trafugate dal suo conto corrente.

"Quella dell’Arbitro Bancario Finanziario – spiega l’avv. Barbara D’Agostino - è una decisione molto importante perché riconosce che il pericolo di frodi informatiche è un problema ormai notorio ed è obbligo degli intermediari adeguare gli standard esistenti per rendere sicure le transazioni  da tali attacchi di pirateria informatica” .

La Confconsumatori di Roma è a disposizione di chiunque avesse avuto problemi similari di frodi informatiche o altri problemi bancari, presso la sua sede: Confconsumatori Lazio -  tel. 06.86326449 – e-mail.Confconsumatori.roma@tiscali.it. Sede: Via Spalato n. 11– Roma.

CONFCONSUMATORI LAZIO

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

La Confconsumatori Lazio lancia un grido di allarme e di forte preoccupazione in merito alla iniziativa – permessa  e probabilmente coadiuvata anche dal Ministero della Pubblica Istruzione –in merito al progetto “ EDUCARE” posto in essere dalla BNL presso 24 province d’Italia che coinvolgerà 5.000 classi elementari.

La gravità è nella diffusione di materiale di “educazione finanziaria ed economica” per i piccoli delle scuole primarie con il logo della Banca BNL .

Così come riporta il comunicato stampa la: Bnp Paribas ha infatti scelto di estendere anche ai più piccoli il progetto EduCare promuovendo "EduCare Scuola", un'iniziativa rivolta a 125mila alunni di scuole primarie pubbliche presenti in 24 province italiane per sensibilizzarli alla conoscenza del denaro e a un suo primo utilizzo, familiarizzando con argomenti come risparmio e investimento.

La Confconsumatori Lazio, quindi, oltre a rilevare che la campagna di informazione e di educazione finanziaria non è di primaria importanza nelle scuole elementari, in quanto è più importante una campagna di formazione civica, di sicurezza alimentare e di salute, ha riscontrato nello spot di promozione oltretutto un linguaggio che evidenzia la ambiguità di tale campagna che anzicchè essere nello spirito puro di formazione per i bambini diventa uno scenario di pubblicità e di imprinting là dove il “bambino è duttile” perché sono il futuro, così come dichiarato dallo stesso Dirigente Fabio Gallia, con diffusione di materiale cartaceo ( libricini) con il logo della BNL.

Tutto ciò in totale spregio delle normative vigenti in merito alla tutela dei minori per la pubblicità, ma lo stesso Ministero della Istruzione si è presentato noncurante della necessità della terzietà di chi avrebbe dovuto eventualmente svolgere una tale campagna informativa.   

 

Roma lì 06/11/2014       per informazioni rivolgersi a Avv. Barbara D’Agostino Tel. 347/9027388 

 

Avvio progetto: Alimentiamoci di BUONE REGOLE - partecipiamo ad una CORRETTA ALIMENTAZIONE

Un progetto finanziato da Regione Lazio e realizzato da Cittadinanzattiva Lazio, Confconsumatori Federazione Regionale Lazio e Movimento Consumatori Sez. Roma

 

 

Roma, 23 ottobre 2014 – La Confconsumatori Lazio, nell’ ambito del progetto “Alimentiamoci di BUONE REGOLE - partecipiamo ad una CORRETTA ALIMENTAZIONE”, finanziato dalla Regione Lazio e realizzato con l’ausilio anche di Cittadinanzattiva Lazio e Movimento Consumatori Sez. Roma, da l’avvio alla campagna educativo-informativa, presso l’istituto scolastico San Leone Magno, mediante l’attività di sensibilizzazione per una capillare diffusione delle informazioni sul territorio regionale. Nell’incontro che si terrà il 24/10/2014 con i ragazzi delle scuole elementari e medie sarà presente un nutrizionista che illustrerà le regole della corretta alimentazione e successivamente sarà distribuito un questionario agli alunni, sulle abitudini di consumo alimentare.

 

Nell’abito del medesimo progetto sono stati istituiti anche degli sportelli informativi sulle problematiche alimentari ed in particolare la Confconsumatori Lazio distribuisce presso lo sportello di Roma Via Spalato 11 - 00198 (orario 15- 18) e Minturno (LT)- Via Appia 542 - 04028 (orario 16-19) le informazioni inerenti una corretta alimentazione con la possibilità di ritirare in sede un opuscolo informativo.

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Alimentiamoci di BUONE REGOLE - partecipiamo ad una CORRETTA ALIMENTAZIONE
Un progetto finanziato da Regione Lazio e realizzato da Cittadinanzattiva Lazio, Confconsumatori Federazione Regionale Lazio e Movimento Consumatori Sez. Roma
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24/10/2014 Istituto Scolastico San Leone Magno Roma - La Confconsumatori incontra gli alunni delle scuole medie nell'ambito del progetto "Alimentiamoci di Buone Regole".

Pioggia di 9 vittorie in appello per i risparmiatori Chi aveva acquistato bond argentini in casa doveva essere informato del diritto di recesso. La Corte: «Il Decreto del Fare non si applica»

Parma, 2 ottobre 2014 – Una vera e propria pioggia di vittorie per i risparmiatori. La Corte d’appello di Venezia, con ben 9 sentenze[1], ha iniziato a confermare 14 pronunce del Tribunale di Padova relative ad acquisti di titoli argentini effettuati da diversi consumatori.

In tutte le decisioni di primo grado il Tribunale di Padova aveva ravvisato la violazione dell’art. 30 TUF, perché, sebbene i contratti fossero stati stipulati presso l’abitazione dei risparmiatori (ossia in un luogo diverso dalla sede legale della banca o di una sua dipendenza o filiale), ai risparmiatori non era stato comunicato per iscritto che avevano un termine di 7 giorni per recedere dal contratto e liberarsi dagli impegni assunti.

La Corte d’appello, con le sue decisioni, ha escluso l’applicabilità a casi come questi del c.d. “Decreto del Fare” (d.l. 21 giugno 2013 n. 69), il cui art. 56 quater dispone che l’estensione dell’art. 30 ai contratti di acquisto di strumenti finanziari parta dal 1 settembre 2013. «Per la Corte – spiega l’avvocato Giovanni Franchi, il legale Confconsumatori che ha difeso in giudizio i risparmiatori – non siamo, infatti, al cospetto di una norma meramente interpretativa, che sarebbe stata invocabile anche per contratti stipulati anteriormente, ma di una disposizione creativa, applicabile, per l’effetto, solo da quella data e non ad acquisti di titoli effettuati anteriormente».

La sentenza è fondamentale, perché sancisce che la nuova norma, introdotta dal legislatore per paralizzare una fondamentale decisione delle Sezioni Unite della Cassazione, non può applicarsi al passato. «Era da tempo che sostenevamo questo principio, - aggiunge Franchi – ma è questa la prima volta che un giudice (un giudice dell’importanza di una Corte d’appello) si uniforma alla nostra tesi».

Scarica una delle sentenze (tra loro analoghe) della Corte d'Appello di Venezia.

Per approfondire leggi questo articolo.



Roma: no alla nuova tassa sui parcheggi Confconsumatori Lazio, esprime il proprio dissenso rispetto al nuovo piano generale del traffico del Comune di Roma

Roma, 24 settembre 2014 - Confconsumatori Lazio, esprime il proprio dissenso rispetto al nuovo piano generale del traffico del Comune di Roma, riguardo  la giustezza ed equità della futura tassa e pagamento che il Comune di Roma intende porre anche ai residenti per il parcheggio della propria autovettura sulle “strisce blu” di zona, dell’iniquo aumento della tariffa oraria da 1 euro a 1,50 euro, con l’abbinata abolizione delle tariffe agevolate, sia giornaliere (4 euro per 8 ore di sosta) e sia mensili (abbonamento da 70 euro), oltre all’aumento di ore a pagamento della sosta ( dalle ore 19.00 alle ore 23.00)

"Ci chiediamo – commenta il presidente regionale avvocato Barbara D'Agostino - quante volte il cittadino romano deve essere tassato, e quante volte deve partecipare economicamente al mantenimento del suolo pubblico comunale, in quanto già partecipa con il pagamento: 1) della TOSAP, tassa che viene versata per l’occupazione del suolo pubblico da parte di tutti i condominii  possessori di grate poste sul marciapiede; 2) dell’IMU anch’essa tassa comunale; 3) del parcheggio sulle “strisce blu” da parte di tutti i cittadini romani lavoratori nelle zone che non appartengono alla zona di residenza.; 4) della TARES nuova tassa per servizi comuni, quali illuminazione e manutenzione stradale e polizia municipale.

Tale decisione, – continua la D'Agostino – assume aspetti preoccupanti, e con visione amministrativa animata solo dalla volontà di recuperare somme di danaro dai cittadini residenti totalmente scollata dalla realtà,  se si intende valutare la grave e notoria crisi economica in cui tutti i lavoratori, cittadini e famiglie versano, dettata dal vertiginoso aumento dei costi della vita quotidiana, oltretutto con l’aumento delle ore notturne assoggettate al pagamento comporta anche un grave danno a tutti gli esercizi commerciali".

La Confconsumatori Lazio si augura che ci sia un ripensamento su tale tassazione iniqua, così come già fortunatamente è accaduto in passato riguardo la revocata volontà di tassare il passaggio sul Grande Raccordo Anulare.

Goinsardinia: pochi giorni per inviare i reclami Confconsumatori mette a disposizione modelli di lettera e chiarisce i diritti dei passeggeri danneggiati: «Dovrà rispondere Goinsardinia»

Parma, 22 Settembre 2014 – I passeggeri che questa estate sono stati danneggiati a causa delle note vicende che hanno coinvolto la compagnia di navigazione Goinsardinia hanno ancora pochi giorni per formulare richiesta di risarcimento.

Infatti, in virtù di quanto previsto dal Regolamento Comunitario n. 1177/2010, i reclami devono essere inoltrati entro due mesi dalla data in cui é stato prestato o avrebbe dovuto essere prestato il servizio. E poiché i primi disservizi si sono verificati il 28 luglio con i ritardi e sono proseguiti nei giorni successivi con le cancellazioni é chiaro che resta pochissimo tempo. Confconsumatori consiglia pertanto di inoltrare in tempo utile ogni richiesta.

In relazione all'entità dei risarcimenti occorre distinguere tra ritardi e cancellazioni. Presso le sedi di Confconsumatori sono disponibili modelli di lettera a seconda delle diverse fattispecie.

Ai passeggeri spetta comunque:

-          il rimborso totale o parziale, a seconda dei casi, del prezzo del biglietto che avevano acquistato da Goinsardinia;

-          il rimborso di quello acquistato presso altra compagnia per i casi di cancellazione;

-          il rimborso delle spese sostenute per la mancata e dovuta assistenza da parte della compagnia (ad esempio pasti o pernottamenti).

-           eventuali altre spese che i turisti sono stati costretti a sostenere così come il risarcimento del danno da vacanza rovinata.

Qualora la compagnia si dovesse limitare a rimborsare i prezzi dei biglietti Confconsumatori invita i passeggeri a non accettare o accettare l'importo offerto in acconto delle maggiori somme spettanti.

Confconsumatori ricorda anche che, qualora la compagnia dovesse offrire rimborsi e risarcimenti a mezzo buoni o altri servizi, é in facoltà del passeggero rifiutare e richiedere il pagamento in denaro.

«Goisardinia ha sostenuto da subito – dichiarano l’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori e Mara Colla, Presidente nazionale - che a causare i disservizi é stata la società Anek Lines. Ma é bene chiarire che nei confronti dei passeggeri risponde Goinsardinia, dalla quale hanno acquistato i biglietti. Le vicende tra le due società non interessano e non coinvolgono i consumatori i quali restano estranei alla controversia».


Caos bagagli Fiumicino: nessun limite ai risarcimenti Le modalità con le quali sono stati causati i danni non impongono l'osservanza del limite previsto dalla Convenzione di Montreal


Parma, 21 agosto 2014 – I passeggeri che hanno subito danni a causa dello sciopero bianco dei lavoratori di terra dell'aeroporto di Fiumicino potranno chiedere il risarcimento danni che riterranno senza dover sottostare ad alcun limite massimo.

Infatti, se é vero che la Convenzione di Montreal prevede che la responsabilità del vettore é limitata a circa 1.164,00 euro, é altrettanto vero che esiste altra disposizione, che consente, in alcuni casi, la non applicazione di tali limiti.

É quanto prevede la stessa Convenzione di Montreal laddove prevede che il predetto limite non si applica nel caso in cui “il danno deriva da un atto o omissione del vettore, dei suoi dipendenti o incaricati, compiuto con l'intenzione di provocare un danno o temerariamente e con la consapevolezza che probabilmente ne deriverà un danno”.

Quanto previsto dalla norma é proprio quanto accaduto a Fiumicino nei primi giorni di agosto e i fatti sono notori.

Confconsumatori invita, quindi i passeggeri a contestare, perché illegittime, eventuali offerte risarcitorie formulate invocando il predetto limite e a non accertare eventuali offerte risarcitorie irrisorie o non congrue. L'associazione invita altresì i passeggeri a richiedere tutto quanto da loro subito per danni patrimoniali (per le spese non previste sostenute) e non patrimoniali da vacanza rovinata.

Confconsumatori ricorda, che sin dall'inizio dei disservizi, sta raccogliendo le proteste dei passeggeri ai fini di garantire loro tutela. L’associazione sta preparando e distribuendo ai soci modelli di raccomandate di reclamo, specificando i tempi da rispettare a seconda del tipo di danno subito: danneggiamento, ritardata consegna e smarrimento del bagaglio (per approfondire si legga l'articolo "Bagagli Fiumicino: ecco cosa fare subito").

«Moltissimi passeggeri non sono ancora tornati in possesso dei loro bagagli e altrettanti hanno dovuto trascorrere le loro vacanze senza i loro beni ed effetti personali. Nel frattempo i call center iniziano a fare le pulci agli scontrini spese pensando o tentando di limitare i risarcimenti a qualche spicciolo. Ma la questione é ben più ampia» dichiarano l’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori e Mara Colla, Presidente nazionale dell’associazione. 

 

 


Egnatia Seaways: non c’è pace per i turisti Dopo il caos bagagli a Fiumicino un nuovo capitolo nero: le motonavi della Egnatia Seaways. «Primo passo: chiedere trasporti alternativi» Ecco la lettera da inviare.


Parma, 13 agosto 2014Dopo il caos bagagli di Fiumicino, per il quale Confconsumatori sta assistendo numerosi passeggeri a distanza tramite la compilazione di un modulo online, si apre un nuovo capitolo nero nelle vacanze degli italiani. Sono, infatti, in continuo aumento i consumatori che in queste ore si stanno rivolgendo alla Confconsumatori di Brindisi per ricevere informazioni ed assistenza avendo acquistato un viaggio in Grecia da effettuare attraverso motonavi della Egnatia Seaways.

Da ultimo è pervenuta la segnalazione di un utente che sarebbe dovuto partire da Brindisi per la Grecia nell’ultima settimana di agosto al quale è stato comunicato che tutti i viaggi del mese di agosto della Egnatia Seaways erano annullati. Il consumatore si è visto, quindi, costretto ad acquistare autonomamente, a propria cura e spese, un nuovo biglietto con altra compagnia ad un prezzo esorbitante pur di non perdere i soldi versati alla struttura alberghiera a titolo di caparra.

La Confconsumatori consiglia, quindi, alcuni accorgimenti ai turisti coinvolti in questa drammatica vicenda:

  1. inviare immediatamente una raccomandata con ricevuta di ritorno (anticipandola a mezzo email e fax) alla compagnia Egnatia Seaways volta ad ottenere un mezzo di trasporto alternativo con il quale raggiungere la meta turistica;
  2. se non si ottiene un riscontro positivo a tale richiesta si dovrà chiedere, sempre attraverso raccomandata a.r., alla compagnia Egnatia Seaways:

A.    il risarcimento del danno patrimoniale patito comprensivo di tutte le spese vive sostenute (es. acquisto a propria cura e spese di un nuovo biglietto di trasporto, perdita caparra versata per la prenotazione di una struttura alberghiera, ecc.)

B.    il danno da vacanza rovinata.

Si consiglia di inviare la lettera per conoscenza anche alla Confconsumatori di Brindisi (Via Danimarca n. 29, 72100 Brindisi; fax 0831/573942), la quale ha già iniziato a catalogare i casi alla stessa pervenuti per procedere poi con azioni legali di carattere individuale e collettivo, sulla base delle caratteristiche delle singole fattispecie.

«Non c’è dubbio che i consumatori coinvolti nella vicenda della compagnia Egnatia Seaways devono essere risarciti del danno patrimoniale e del danno da vacanza rovinata patito – afferma l’avvocato Emilio Graziuso, componente del direttivo nazionale della Confconsumatori – é importante, però, che prima di ogni cosa i consumatori chiedano di trovare delle soluzioni alternative per permettere il raggiungimento della meta turistica»

Per info: 347 – 0628721, www.confconsumatoribrindisi.it


AGGIORNAMENTO 18 agosto 2014

Nella triste vicenda che ha coinvolto i turisti che avevano acquistato un biglietto per raggiungere la Grecia con la compagnia Egnatia Seaways, la Confconsumatori di Brindisi ritiene opportuno evidenziare un aspetto particolarmente significativo: l’estrema disponibilità e professionalità che molte agenzie di viaggio stanno dimostrando nel cercare di venire incontro alle esigenze dei consumatori, riposizionandoli con altre compagnie o, comunque, trovando soluzioni alternative.
Dalle centinaia di telefonate che stiamo ricevendo” afferma l’avv. Emilio Graziuso, componente del Consiglio Direttivo Nazionale della Confocnsumatori “è emerso che le varie agenzie di viaggio stanno facenendo di tutto per informare e tutelare i turisti coinvolti nel caso Egnatia Seaways. Come associazione, quindi, ringraziamo gli agenti che si stanno prodigando per cercare di risolvere i problemi ai turisti o quanto meno ad arginare i danni dagli stessi patiti”.
La Confconsumatori – Federazione Provinciale di Brindisi, dal canto proprio, per cercare di rispondere ad una esigenza manifestata da tutti i consumatori che hanno contattato la propria sede, ha predisposto una lettera tipo da inviare, attraverso raccomandata a.r. alla Egnatia Seaways, scaricabile gratuitamente dal sito www.confconsumatoribrindisi.it.
Abbiamo ritenuto estremamente importante in questa fase particolarmente delicata, fornire ai cittadini uno strumento concreto e gratuito di autodifesa per cercare di far valere in via stragiudiziale i propri diritti. Qualora la lettera non dovesse sortire alcun effetto, i turisti dovranno valutare se procedere o meno giudizialmente nei confronti della compagnia Egnatia Seaways. Come associazione stiamo, infatti, valutando la possibilità di promuovere anche una eventuale class action nei confronti della compagnia” conclude l’avv. Emilio Graziuso.

Attenzione: i turisti che hanno acquistato un pacchetto turistico (composto, ad esempio, da alloggio e trasporto) comprensivo di trasporto con la Egnatia Seaways devono sporgere reclamo, attraverso raccomandata a.r.  all’organizzatore del pacchetto ed all’intermediario entro 10 giorni lavorativi dalla data di rientro nel luogo di partenza.

Scarica gratuitamente la lettera tipo di Confconsumatori, da personalizzare e inviare tramite raccomandata a/r.


Crociera senza valige: risarcita una famiglia La compagnia aerea aveva consegnato in ritardo le valige rovinando la crociera: la società organizzatrice è responsabile


Parma, 11 agosto 2014 – Partono per la crociera ma i bagagli restano in aeroporto. Il Giudice di Pace di Catania, Dott.ssa Laura Milazzo, ha condannato la società crocerista e la compagnia aerea a risarcire il danno causato a una famiglia di turisti.

Una signora catanese aveva acquistato, per sé e per i due figli, una crociera di otto giorni denominata “Grandi Città del Baltico”, che prevedeva anche il trasferimento in aereo da Catania a Roma e da Roma a Copenaghen. Pur avendo regolarmente imbarcato i bagagli alla partenza da Catania, questi non erano stati consegnati all’aeroporto di Copenaghen. Due delle tre valigie erano state, poi, riconsegnate dopo quasi tre giorni di crociera, l’ultima, invece, con gli effetti personali della madre e della figlia, era arrivata nel pomeriggio del penultimo giorno di vacanza.

La famiglia catanese aveva così deciso di inoltrare una richiesta di risarcimento in via bonaria, negata dalla società da cui avevano acquistato la crociera. Da qui la decisione di citarla in giudizio. La società crocierista, a quel punto, aveva chiamato in causa la compagnia aerea che aveva effettivamente causato il disservizio. Nel corso del giudizio è stato confermato come i turisti dovettero privarsi dei propri beni ed effetti personali per almeno la metà della crociera e come due su tre passeggeri per l’intera crociera dovettero fare a meno di ulteriori beni, anche non di prima necessità.

Il Giudice, applicando l’art. 43 del Codice dei Turismo, ha sancito che la crociera è a tutti gli effetti un pacchetto turistico e che, quindi, dei danni sofferti dai turisti risponde l’organizzatore. In questo caso la società crocerista, che è stata condannata al risarcimento danni, fatto salvo il diritto di rivalersi nei confronti della compagnia aerea, che è stata altrettanto condannata in solido. In particolare è stato riconosciuto il risarcimento di 500€ ciascuno per la signora e la figlia e di 300 € per il figlio che aveva ricevuto per primo la valigia con tutti i propri effetti.

«Si tratta di un’importante sentenza a favore dei turisti in un settore, quello delle crociera, dove ancora vige molta incertezza e le società cercano di sottrarsi ai propri obblighi cercando di scaricarli su altri e sostenendo di non essere tenute al risarcimento» commenta l’avvocato Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia, che ha assistito in giudizio i turisti.

Scarica la sentenza.


Bagagli Fiumicino: ecco cosa fare subito Confconsumatori ha già scritto ad Alitalia e ora offre istruzioni ai passeggeri: «Il rischio è che si passi dal danno alla beffa».


Parma, 8 agosto 2014 – I passeggeri danneggiati a causa dello sciopero bianco dei lavoratori di terra dell'aeroporto di Fiumicino devono informati dei loro diritti, e soprattutto, dei tempi per esercitarli. Per ottenere un equo risarcimento, infatti, la Convenzione di Montreal prevede una procedura ben precisa e alcuni termini di scadenza che se, non rispettati, fanno decadere i passeggeri da ogni diritto, aggiungendo al danno la beffa del mancato risarcimento.

Ecco come muoversi a seconda del tipo di danno subito:

1)    Ritardata consegna del bagaglio: la richiesta di risarcimento deve essere inoltrata, a mezzo raccomandata a.r. alla compagnia, entro 21 giorni dalla data di effettiva riconsegna. Bisogna prestare attenzione al momento della riconsegna ed esigere che venga rilasciato un rapportino/ricevuta dal quale risulti la data di effettiva riconsegna. Tale raccomandata, lo ricordiamo, deve essere inviata in ogni caso e non può ritenersi sufficiente la constatazione dell'evento effettuata presso l'Ufficio Lost and Found dell'aeroporto con la compilazione del modulo PIR. Bisogna assolvere entrambe tali formalità.

2)    Danneggiamento del bagaglio: la richiesta di risarcimento deve essere inoltrata, sempre a mezzo raccomandata a.r., alla compagnia entro 7 giorni. Anche in questo caso la raccomandata deve essere inviata comunque, non basta la constatazione dell'evento effettuata presso l'Ufficio Lost and Found dell'aeroporto con la compilazione del modulo PIR. Bisogna assolvere entrambe tali formalità.

3)    Smarrimento del bagaglio: in questo caso non vi sono dei termini di scadenza. Il bagaglio si presume definitivamente smarrito trascorsi 21 giorni dalla data in cui doveva essere riconsegnato. Se quindi non viene riconsegnato entro tale temine o, se si vuole, anche prima, si può inoltrare reclamo alla compagnia sempre a mezzo di raccomandata a.r.

4)    Altre spese sostenute: è importante conservare da subito le ricevute di tutte le spese sostenute per sopperire alla mancanza di effetti personali causata dallo smarrimento delle valigie. Se possibile farsi rilasciare delle ricevute che descrivano il bene o i beni acquistati.

Confconsumatori ha già scritto ad Alitalia invitandola a formulare un’offerta risarcitoria per i tantissimi passeggeri coinvolti. Nel frattempo l’associazione raccoglie le proteste dei passeggeri ai fini di garantire loro tutela e sta preparando modelli di raccomandate per i propri associati.

«In questi momenti il primo modo di essere vicini ai passeggeri è quello di mettere in evidenza tali scadenze per evitare che il danno che hanno subito si tramuti in una vera e propria beffa» dichiarano l’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori e Mara Colla, Presidente nazionale dell’associazione. 


Cotral: disagi e pericoli per i passeggeri, Confconsumatori scrive all’Assessore regionale Freni rotti, corse che saltano, ritardi cronici: tante le segnalazioni degli utenti Cotral che si rivolgono a Confconsumatori Latina


Latina-Minturno, 2 luglio 2014 – Freni rotti, corse soppresse senza preavviso nell’ora di punta, ritardi cronici: sono queste e molte altre le segnalazioni raccolte da Confconsumatori Latina in merito a disservizi che hanno interessato la tratta autobus Latina – Roma Laurentina, servita dalla società Cotral. L’associazione ha provveduto nei giorni scorsi a segnalare alcuni gravissimi episodi che hanno messo in serio pericolo gli occupanti degli autobus in questione.

«In particolare – racconta l’avvocato Franco Conte, presidente di Confconsumatori Latina – siamo stati allertati in merito a due distinti episodi in cui il mezzo di trasporto utilizzato presentava improvvisamente un guasto al sistema frenante tale da costringere il conducente ad effettuare delle brusche manovre che solo per mera fortuna non hanno avuto più gravi conseguenze. Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto numerose segnalazioni in merito alle modalità di espletamento del servizio fornito dalla società Cotral che riguardano soprattutto la soppressione continua di corse, mai comunicate all'utenza, situazioni di ritardi cronici e pertanto inqualificabili, scioperi improvvisi di autisti anche in questo caso non segnalati nonché l’abolizione di corse in orari fondamentali per chi si reca a scuola e/o lavoro».

Ma la situazione più grave, poiché interessa direttamente la incolumità dei passeggeri, è la scarsa manutenzione dei mezzi posti su strada, come dimostrano gli episodi che hanno spinto Conte ad interessare le Autorità competenti. Confconsumatori, infatti, ha provveduto tempestivamente a denunciare l’accaduto all’assessore ai trasporti della Regione Lazio nonché ai sindaci e ai dirigenti competenti per materia dei comuni di Latina e Roma. Contestualmente è stata allertata anche la nuova Autorità di Regolazione dei Trasporti di recente istituzione. «Ricordiamo– afferma ancora Conte – che il 21 maggio scorso, è entrato in vigore il decreto legislativo (17/04/2014 n. 70) che attribuisce appunto all’Autorità dei trasporti poteri di controllo e sanzionatorio in materia di servizio pubblico di trasporto».

«Invitiamo – conclude il presidente di Confconsumatori Latina – a segnalare sempre ogni disservizio e a non soprassedere. Solo così sarà possibile migliorare le condizioni di trasporto per tutti gli utenti e la Confconsumatori intende farsi portavoce delle istante di miglioramento del servizio di trasporto per tutti gli utenti della nostra provincia». Confconsumatori Latina è contattabile al numero 349/5000314 o all’e-mail confconsumatorilatina@gmail.com.


Senza bolletta per 3 anni: vittoria a Terracina Un caso limite di omessa fatturazione richiama l’attenzione su un problema diffuso che danneggia e penalizza gli utenti in tutta Italia


Latina, 21 marzo 2014 – Ancora una pronuncia importante in tema di tutela dei consumatori a fronte di omessa fatturazione delle utenze, un problema diffuso in tutta Italia di cui Confconsumatori si era già occupata nei mesi scorsi, diffondendo una lettera tipo per il reclamo.

Questa volta la mancata fatturazione dell’utenza elettrica di un associato di Terracina si era protratta addirittura per 3 anni, fino al recapito di una bolletta esorbitante da oltre 1800 euro. Oltre a questo va ricordato che l’utente che non riceve le bollette non è in grado di monitorare i consumi né valutare offerte più convenienti. L’atteggiamento ostruzionistico del gestore, Eni, ha costretto l’utente, dopo tanti reclami ignorati e un tentativo di conciliazione fallito, a ricorrere al Giudice di Pace per ottenere, almeno, la rateizzazione. La sentenza ha confermato che in questi casi il consumatore ha diritto ad una rateizzazione che tenga conto del periodo di omessa fatturazione. Il venditore, infatti, ha l’obbligo di fornire all’utente energia elettrica e gas e, parimenti, di emettere bollette bimestrali o mensili a seconda del piano contrattuale prescelto.

Il Giudice ha inoltre evidenziato come in tale materia l’Autorità dell’Energia Elettrica e del Gas ha espressamente previsto che, salvo diverso accordo tra le parti, quanto fatturato debba necessariamente essere rateizzato in un numero di rate di ammontare costante e pari almeno al numero di bollette di acconto o stimate ricevute o che si sarebbero dovute ricevere

«La mancata fatturazione dell’utenza – commenta l’avvocato Franco Conte, responsabile di Confconsumatori Latina –si è protratta per 3 anni e quindi andava effettuata una rateizzazione di 18 rate bimestrali poiché trattasi di utenza regimentata con fatturazione bimestrale». L’atteggiamento ostruzionistico del venditore, oltre che non conforme alle regole dettate dall’Autorità, è considerato contrario alle regole di correttezza e buona fede previste dal Codice Civile. Tale valutazione ha portato il Giudice alla condanna della società Eni alla rateizzazione cosi come richiesta e al pagamento delle spese legali sostenute.

«Non sono pochi i casi di omessa fatturazione che persistono anche per anni – ribadisce Conte –Ciò comporta ovviamente che, all’atto della messa a regime della fatturazione, l’utente si trova ad avere di colpo un’unica fattura esorbitante, ma, cosa ancor più grave, è che con tale contegno si impedisce al consumatore di poter verificare periodicamente i propri consumi e valutare anche la eventuale convenienza di altre offerte. È necessario più impegno dei gestori: non c’è assolutamente alcuna anomalia tecnica che possa giustificare la omessa fatturazione che si protrae per anni».

Scarica la sentenza

Omessa fatturazione luce e gas: come difendersi In tutta Italia cresce il numero di utenti che lamentano di non ricevere bollette Eni Spa da mesi o anni. Risolto un caso limite a Gaeta


Parma – Latina, 27 novembre 2013 – Diversi utenti hanno atteso la bolletta della luce o del gas per mesi, o anni, e poi, improvvisamente, si sono visti presentare un conto fin troppo salato. Confconsumatori sta riscontrando in tutta Italia problemi simili di prolungata omessa fatturazione delle utenze di energia elettrica e gas, in particolare da parte di Eni S.p.A. Attualmente ci sono segnalazioni di utenti di diverse regioni (Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia) che comunicano agli sportelli dell’associazione di non aver ricevuto bollette per un periodo che va da diversi mesi fino a ben due anni di attesa.

QUALI DANNI PER IL CONSUMATORE? - In tanti si sono rivolti al gestore che ha attribuito il disservizio ad alcune anomalie tecniche. « Non c’è assolutamente alcuna anomalia tecnica che possa giustificare la omessa fatturazione che protrae per anni – spiega Franco Conte , responsabile del settore Energia di Confconsumatori – Non sono pochi, purtroppo, i casi di omessa fatturazione che persistono anche per anni. Questa cattiva gestione comporta ovviamente che, all’atto della messa a regime della fatturazione, l’utente si trova ad avere di colpo un’unica fattura esorbitante , ma cosa ancor più grave è che con tale omissione si impedisce al consumatore di poter verificare periodicamente i propri consumi e valutare anche la eventuale convenienza di altre offerte ».

COME DIFENDERSI? - Il primo passo è sempre quello dell’invio di un reclamo scritto per ottenere il ripristino della fatturazione e la rateizzazione , che gli spetta di diritto (senza interessi di dilazione) con un numero di rate pari ai mesi di omissione di fatturazione. Il consumatore, autonomamente o affidandosi agli esperti di Confconsumatori, ha la possibilità di utilizzare i normali canali di reclamo e se questi non vanno a buon fine, di accedere allo strumento della conciliazione , tramite il quale sono stati risolti molti casi di omessa fatturazione. Il ricorso al Giudice in questi casi, infatti, è da considerarsi come l’ultimo rimedio da esperire.

IL CASO LIMITE – Il Giudice di Pace di Gaeta ha recentemente condannato la società Eni S.p.A. alla emissione delle fatture con cadenza bimestrale e alla rateizzazione dell’importo relativo al periodo di omessa fatturazione. L’utente era passato ad Eni nel 2010 sia per la fornitura di gas che di energia elettrica. Dopo il passaggio aveva ricevuto regolarmente le fatture del gas ma nessuna bolletta per i consumi elettrici, Dopo 2 anni, nonostante le rassicurazioni telefoniche della Società nel maggio 2012 il problema dell’omessa fatturazione non era ancora risolto, così, esasperato,l’utente si era rivolto alla sede di Confconsumatori Latina e, per il tramite dell’avvocato Franco Conte, aveva dato corso ad un giudizio per il ripristino della normale fatturazione. Il Giudice ha condannato la società Eni al ripristino della fatturazione e alla rateizzazione con rate da 80 euro dei consumi relativi al periodo di sospensione . Scarica la sentenza.

Vai alle istruzioni e al modello di lettera di reclamo QUI.


La Confconsumatori partecipa a Mi Manda Rai Tre del 17/05/2014 con l'avvocato Franco Conte responsabile nazionale del settore Energia elettrica e gas dell'associazione, per parlare di problemi con bollette di luce, gas e acqua.

 

 

 

 


Bollette fantasma. Cosa accade se le bollette non arrivano più' per anni?

L'avvocato Franco Conte di Confconsumatori partecipa a Mi manda Raitre del 14/05/2014 e spiega come difendersi quando per mesi o anni non si ricevono bollette e poi ci si trova all'improvviso con conguagli da capogiro.